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Pizza Awards: Pepe in Grani di Franco Pepe Miglior Pizzeria d’Italia

Pizza Awards Italia 2025: è Pepe in Grani di Franco Pepe la Miglior Pizzeria d’Italia, seconda classificata I Masanielli di Francesco Martucci, terza Seu Illuminati di Pier Daniele Seu

by Redazione
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PIZZA CONFERENCE

Non è stata, però, solamente una giornata di premi ma anche un momento di confronto e dibattito tra professionisti. Ad aprire la mattinata, infatti, è stata la prima edizione della Pizza Conference, dal tema “Non è tutto oro quel che luccica”, un intenso e partecipato talk presentato da Barbara Politi e moderato dall’inesauribile  Vincenzo Pagano, riservato a pizzaioli, addetti ai lavori e imprenditori del settore, che ha affrontato sette differenti temi legati al mondo pizza: dai “falsi miti” alla mistificazione dei prodotti, dal fenomeno guide e classifiche alle nuove tendenze del mondo pizza, con tanti prestigiosi ospiti.

“Abbiamo voluto organizzare Pizza Conference per parlare dei temi più caldi che riguardano il mondo pizza e che in questo momento sono sulla bocca di tutti, soprattutto sui social. – ha spiegato Vincenzo Pagano – Abbiamo incontrato una trentina di pizzaioli, imprenditori e giornalisti per avere la loro opinione su alcuni argomenti scottanti come il giusto prezzo della pizza. C’è una soglia psicologica che per lungo tempo nessuno voleva superare e che ora è stata superata nel nome della qualità degli ingredienti. Ci sono tecniche di marketing che hanno creato qualche problema e allontanato la pizza dalla propria autenticità. E così come anche il problema discusso delle recensioni e delle guide che infervorano il pubblico dei clienti e dei pizzaioli che si vedono giudicati dai critici gastronomici che a loro volta criticano le guide che giudicano”.

Si è iniziato con il talk dal titolo “I falsi miti della pizza – verità o marketing” durante il quale Belinda Bortolan, Francesco Calò, Nerina Di Nunzio, Pier Daniele Seu e Diego Vitagliano hanno affrontato alcuni aspetti del mondo della pizza che risentono di più delle strategie comunicative.

A seguire si è parlato dei “Fallimenti del mondo della pizza”, un’analisi approfondita, con David Aiello, Massimo Giovannini, Pietro Marchi, Edoardo Papa e Albert Sapere, sulle strategie e le mode che hanno portato all’allontanamento della pizza dalla sua essenza più autentica e popolare.

Il ruolo del professionista dell’arte bianca è stato poi l’argomento principe di “Pizzaioli, fornai, panettieri o cuochi?”. A dare la loro opinione sull’argomento sono stati Francesco Arnesano, Michele Lioniello, Luca Pezzetta e Pierluigi Roscioli.

A chiudere la mattinata è stato il talk dal titolo “Recensioni, guide, classifiche: quali criteri, punti deboli e punti di forza” che ha avuto come ospiti Annalisa Cavaleri, Alberto Lupini, Luciano Pignataro e Lorenzo Ruggeri, durante il quale si è parlato di come sono cambiate le guide e i loro criteri di valutazione ma anche come e perché è cambiata la loro percezione da parte di professionisti e consumatori.

Alle 14:30, subito dopo il “pizza lunch”, la discussione è ripresa con il talk “La mistificazione dei prodotti: gli ingredienti messi a menu sono effettivamente quelli usati? C’è un tracciamento del prodotto e della filiera?” durante il quale hanno preso la parola Giovanni Amodio, Francesco Franzese e Francesco Miccù.
Naturale proseguimento di questo tema è stata la dissertazione su “Il giusto prezzo della pizza”: quanto gli ingredienti utilizzati possono far lievitare il prezzo di una tonda? Ne hanno parlato Fabio Carnevali, Roberto Davanzo, Francesco Martucci e Franco Pepe.

Ha chiuso la Pizza Conference il talk “Le catene, nuova tendenza del mondo pizza” durante il quale Matteo Beraldi, Alessandro Condurro, Dario Laurenzi e Giusy Ferraina sono intervenuti per parlare dei nuovi trend, strategie e qualità delle sempre più diffuse catene di pizzerie.

GLI SHOW COOKING E LE DEGUSTAZIONI

Ad allietare il palato dei circa 800 intervenuti, a pranzo e a cena, il PIZZA LUNCH e il GALA DELLA PIZZA con autorevoli pizzaioli impegnati ai forni, che hanno dato la possibilità a tutti i partecipanti di fare una pausa gustosa tra pizze tonde e in teglia.
Per il PIZZA LUNCH Pierdaniele Seu (Seu Illuminati – Roma), Francesco Calò (Avenida Calò – Roma), Emanuele Riemma (Maiori – Cagliari) e Gioacchino Gargano (Saccharum – Altavilla Milicia/PA).

Mentre per il GALA DELLA PIZZA sono stati protagonisti Gino Sorbillo (Ai Tribunali – Napoli), Jacopo Mercuro (180 g – Roma), Carlo Sammarco (Pizzeria 2.0 – Aversa/CE) e Alessandro Lo Stocco (brand ambassador ItalForni).

Per queste due gustose pause non solo pizza, perché è stato possibile degustare diverse chicche enogastronomiche, come quelle di Cibaria, i latticini di Latteria Sorrentina, i frittini di Fritti Gourmet, l’olio e il vermouth di Tenimenti Marotta, amari e limoncello di Pallini, la birra artigianale di Mostoitaliano, i vini di TraMonti, Parvus Ager, Medevì e Cantine Tre D, i distillati di Alchimista anonimo, l’acqua di Fonte de’ Medici e, immancabile, Caffè Circi.

SPONSOR E I MEDIAPARTNER

La realizzazione dei Pizza Awards Italia è stata possibile grazie al supporto di aziende leader del settore come Mulino Caputo (azienda di farina partner delle migliori pizzerie), Latteria Sorrentina (fior di latte e prodotti caseari), La Fiammante (pomodoro italiano 100% da filiera corta), Italforni (forni elettrici professionali per la pizza) e Goeldline (che ha fornito le divise per i pizzaioli).

Un grande grazie anche ai media partner, che hanno contributo a promuovere l’evento, Pizza Magazine, Italia a Tavola, Scatti di Gusto, MangiaeBevi, Cronache di Gusto, Il Forchettiere, Fornelli d’Italia, ALMA TV e Dimensione Suono Roma.

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