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Muore Jean-Luc Godard: Twitter saluta il padre della Nouvelle Vague

by Redazione
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Il regista franco-svizzero Jean-Luc Godard è scomparso oggi all’età di 91 anni, ricorrendo al suicidio assistito in Svizzera. Lo ha annunciato il quotidiano francese Libération: “non era malato, era soltanto esausto” ha rivelato la fonte vicina al regista citata da Libération. Godard è considerato uno dei padri della corrente cinematografica della Nouvelle Vague e uno dei registi più significativi e caratterizzanti del cinema francese, con all’attivo oltre 150 opere tra film e video.

Addio a Jean-Luc Godard: scompare uno dei registi più rappresentativi del cinema francese e internazionale. Padre della Nouvelle Vague, con le sue pellicole ha innovato in maniera sostanziale il modo di rappresentare storie sul grande schermo

Fra i suoi film più apprezzati, spiccano ‘A bout de souffle’ (Fino all’ultimo respiro), girato nel 1960, manifesto della Nouvelle Vague, con Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, ‘Il disprezzo’, con Brigitte Bardot e Michel Piccoli, l’iconico ‘Bande à part’ del 1964, ‘Pierrot le fou’ (Il bandito delle 11), sempre con Jean-Paul Belmondo, e ‘Si salvi chi può (la vita)’, con Isabelle Huppert.

Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia del 1982 diretta da Carlo Lizzani, Jean-Luc Godard venne premiato col Leone d’oro alla carriera, mentre alla Mostra dell’anno successivo, la Giuria internazionale presieduta da Bernardo Bertolucci assegnò il Leone d’oro al suo ‘Prénom Carmen’ (1983). Jean-Luc Godard è profondamente legato alla Mostra di Venezia: ha preso parte alla kermesse, ed è stato premiato più volte fin dagli inizi della carriera, presentando alcune delle sue opere più creative e intriganti, quali ‘Questa è la mia vita’ (‘Vivre sa vie’, Premio Speciale della Giuria), ‘Una donna sposata’ (‘Une femme mariée’, 1964), ‘Il bandito delle 11’ (‘Pierrot le fou’, 1965), ‘La cinese’ (‘La chinoise’, 1967, Premio Speciale della Giuria), ‘Crepa padrone, tutto va bene’ (‘Tout va bien’, 1972), ‘Numéro deux’ (1976). Godard è stato presente a Venezia anche con ‘Germania nove zero’ (Allemagne 90 neuf zéro, 1991, Medaglia d’oro della Presidenza del Senato, Osella d’oro per la colonna sonora), ‘Ahimè’ (Hélas pour moi, 1993), ‘For Ever Mozart’ (1996) e ‘Dans le noir du temps’ (2002).

Su Twitter, la scomparsa del regista francese è stata accolta con commozione, con una pioggia di tweet celebrativi in onore di un artista che con il suo stile e la sua sensibilità ha creato uno spartiacque fondamentale tra il cinema classico e il cinema moderno.

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