È ufficialmente al via il conto alla rovescia per il Roma Pride 2026. La prima conferenza stampa si è tenuta ieri, 19 maggio, presso The Social Hub di Roma, e ha svelato il documento politico, il manifesto e il percorso della Grande Parata che si terrà sabato 20 giugno, quando centinaia di migliaia di persone attraverseranno le strade della Capitale. Lo slogan scelto per questa edizione è inequivocabile: “La Repubblica è di chi la abita”.
«I diritti non sono mai conquistati per sempre, è necessaria una mobilitazione comune» ha dichiarato Mario Colamarino, Portavoce del Roma Pride 2026 e Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, sottolineando l’urgenza politica che anima la manifestazione anche quest’anno.
Pride Croisette 2026: cultura, politica e musica alle Terme di Caracalla
Cuore culturale dell’intera manifestazione è la Pride Croisette, giunta alla decima edizione e inserita nell’ambito della storica rassegna Jazz & Image. Dal 28 maggio al 20 giugno, lo straordinario scenario delle Terme di Caracalla ospiterà un programma fitto di eventi, spettacoli, incontri, musica e momenti di confronto civile. La direzione artistica è affidata a Daniele Palano.
Ad aprire le danze sarà Margherita Vicario con uno speciale live event il 28 maggio, in occasione del Gran Galà inaugurale. Tra gli artisti e le personalità attesi figurano BigMama, Federica Cacciola, Fabio Canino, Serena Bortone, Marco Bianchi, Pierluca Mariti, Chiara Galeazzi, Antonino, Pino Strabioli, le Karma B e molti altri, insieme a performer, musicisti, attivisti e collettivi da tutta Italia.
Appuntamenti in primo piano:
- 28 maggio — Gran Galà di apertura con Margherita Vicario
- 13 giugno — Omaggio a Ornella Vanoni con la nipote Camilla Ardenzi
- 16 giugno — Incontro con Shadi Amin, rifugiata iraniana attivista LGBT
- 19 giugno — Grande concerto all’Atlantico Live
Il programma riserva ampio spazio anche al dibattito politico. Parteciperanno ai talk Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi e Maurizio Landini, chiamati a confrontarsi su diritti civili, lavoro, inclusione, libertà e democrazia.
Non mancheranno momenti di riflessione: il 13 giugno andrà in scena un omaggio a Ornella Vanoni realizzato insieme alla nipote Camilla Ardenzi; il 16 giugno, invece, il pubblico incontrerà Shadi Amin, rifugiata iraniana da anni impegnata ad aiutare persone LGBT a fuggire dall’Iran.
Il gran finale: concerto evento il 19 giugno e Grande Parata il 20
La vigilia della Parata sarà all’insegna della musica. Il 19 giugno all’Atlantico Live saliranno sul palco le tre ambassador ufficiali della manifestazione — Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario — insieme a Malika Ayane, Sarah Toscano e Alexia, per una serata che intreccia generazioni, linguaggi e sensibilità in un unico racconto collettivo di libertà e alleanza.
Il giorno seguente, 20 giugno, la Grande Parata chiuderà simbolicamente il Roma Pride 2026, trasformando le strade della Capitale in un fiume di voci, colori e rivendicazioni.
«Un appuntamento che da dieci anni resiste, cresce e accoglie, mettendo al centro condivisione, cultura e orgoglio. Uno scenario in cui la democrazia prende forma concreta, si attraversa, si vive. In tutti i suoi colori.» — Daniele Palano, direttore artistico Roma Pride 2026
ElPa.