TEATRO E DANZA ITALIANI | Accanto alla sua vocazione internazionale, è proprio l’attenzione alla creatività italiana a rappresentare, da quarant’anni, il cuore pulsante del Romaeuropa Festival. Un impegno costante che si traduce in una fitta trama di percorsi dedicati alle voci più originali e innovative della scena nazionale, dove si incontrano le scritture e i movimenti delle nuove generazioni insieme ai grandi protagonisti del nostro panorama artistico. Si rinnova il dialogo con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello per la costruzione di un focus specifico dedicato alla scena nazionale di cui fanno parte la compagnia Fanny & Alexander che, con l’attrice Federica Fracassi, porta in scena L’Analfabeta ispirandosi all’omonimo testo di Ágota Kristóf; Motus che presenta per la prima volta insieme Frankenstein (a love story) e Frankenstein (a history of hate), entrambi ispirati alla creatura mostruosa di Mary Shelley; Gabriele Paolocà che con Claudia Marsicano e Fabio Antonelli costruisce un musical caustico e irriverente per raccontare la figura tragica di Audrey, una giovane donna che si reinventa come sopravvissuta agli attentati del Bataclan; e Oltre, Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande nuova produzione di Fabiana Iacozzilli realizzata con la drammaturgia di Linda Dalisi e i puppets di Paola Villani.
Se il duo composto da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi guida per la prima volta la compagnia croata Studio Contemporary Dance nel geometrico All’Arme, il dialogo tra Italia e Spagna continua a essere protagonista con la presenza della compagnia KOR’SIA che presenta per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, la nuova creazione Simulacro. A Federica Rosellini, invece, il compito di portare in scena iGirl della drammaturga irlandese Marina Carr in dialogo con l’artista visiva Rä di Martino e le musiche originali di Daniela Pes.
Infine, in corealizzazione con Fondazione Teatro di Roma, il Teatro India ospita Buchettino, spettacolo ideato nel 1995 all’interno della Societas (all’epoca Socìetas Raffaello Sanzio) e presto divenuto un vero e proprio cult per bambini e famiglie; e Atomica della compagnia Muta Imago, che porta in scena l’intenso scambio epistolare tra Claude Eatherly – l’uomo che sganciò la bomba atomica su Hiroshima – e il filosofo Günther Anders.
CONCERTI, TEATRO MUSICALE E CLOSING | Eredità del Novecento e innovazione si intrecciano nei percorsi musicali del Festival, assieme a nuovi formati di teatro musicale, progetti di elettronica e l’attenzione a una molteplicità di compositori ed esecutori con le loro differenti estetiche. Tante le collaborazioni con Accademia Nazionale di Santa Cecilia per gli spettacoli presentati nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: torna dopo 15 anni al REF l’icona dell’avanguardia newyorkese Laurie Anderson per presentare, in prima italiana, la nuova versione di Let X = X (2025), live che, tra narrazione, sperimentazione e suoni multimediali, la vede sul palco insieme alla band Sexmob. Tra le presenze storiche del Romaeuropa Festival, Alessandro Baricco torna in scena con Novecento: Il duello un progetto ideato con Alessio Bertallot e Stefano Bollani che lo vede protagonista di una speciale dialogo tra parola e musica, con la partecipazione di Enrico Rava.
È ancora l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la sua Orchestra e Coro a omaggiare John Adams, artista emblematico del minimalismo americano, nel programma John Adams in Rome con estratti da Nixon in China, Short Ride in a Fast Machine e la suite di Billy the Kid di Aaron Copland. I percorsi dedicati al minimalismo proseguono con la presenza di Christophe Chassol, che con l’ensemble Miroirs Ètendus unisce le visioni di Steve Reich alle proprie composizioni tra jazz e pop; e Constellation del Leone d’Oro alla Biennale Arte Christian Marclay con le sue sperimentazioni musicali e visive che incontrano le composizioni di Stephen O’Malley e Éliane Radigue nell’esecuzione di ONCEIM (Orchestra of new creation, experiments and improvised music).
Se teatro e musica dialogano in Flammenwerfer di Hotel Pro Forma con le musiche e i testi originali di Blixa Bargeld, live in scena insieme all’ensemble vocale IKI, è il cinema a entrare in sintonia con le esecuzioni live in due speciali cine-concerti: Whiplash di Damien Chazelle con le musiche di Justin Hurwitz eseguite dal vivo dalla Multiquarium Big Band in occasione del 10° anniversario dall’uscita del film (in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Cinema per Roma) e la proiezione de La Haine (L’Odio), il film culto di Mathieu Kassovitz al suo 30° anniversario, con le musiche live degli Asian Dub Foundation.
Elettronica e musica acustica convivono nelle nuove proposte del giapponese Ryoji Ikeda presente al Festival con due differenti appuntamenti: Utratronics, nuova esperienza audio-video tesa a sfidare i confini tra fisico e virtuale e Music for strings, live (realizzato in collaborazione con Villa Massimo – Accademia Tedesca Roma) che lo vede dialogare con l’Ensemble Modern per tradurre le composizioni elettroniche che lo hanno reso uno dei più interessanti sperimentatori a livello globale. La collaborazione con Villa Massimo si estende, inoltre, alla presenza del Decoder Ensemble con il compositore e pianista Andrej Koroliov.
Nell’ambito del focus dedicato alla scena Lituania il Festival presenta (oltre Dovydas Strimaitis) lo spettacolo musicale per strumenti di palestra Sports Group delle artiste Gabrielė Labanauskaitė, Gailė Griciūtė, Viktorija Damerell; la band folk/pop Merope; e il film Requiem di Jonas Mekas, tra i più rilevanti artisti visivi del Novecento, ispirato al Requiem di Verdi (in collaborazione con MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo).
Se Fabrizio Cassol (storico complice musicale di Alain Platel) continua il dialogo con Lorenzo Bianchi Hoesch e Adèle Viret, Federico Albanese presenta Blackbirds and the Sun of October, un album che intreccia classica contemporanea, pop ed elettronica in paesaggi sonori evocativi.
Infine, in collaborazione con Tempo Reale, il centro di ricerca fondato da Luciano Berio, Romaeuropa dedica due appuntamenti speciali in omaggio ai 100 anni del grande compositore: l’installazione sonora In-Naturale, che intreccia frammenti delle sue opere e materiali d’archivio, e la performance Berio a colori, dove le sue composizioni si fondono con immagini di Bruno Munari, Roberto Masotti, Silvia Lelli e con la danza della coreografa e performer italiana Simona Bertozzi.
Chiude la quarantesima edizione del Festival, il 16 novembre, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (grazie alla collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia) Kruder & Dorfmeister con The K&D Sessions Live, celebrazione dei trent’anni di carriera del duo austriaco e di uno dei dischi culto dell’elettronica anni Novanta.
Uno speciale appuntamento in cui l’album verrà eseguito integralmente dal vivo con una band di musicisti di altissimo livello, restituendo al pubblico la sua magia e le sue atmosfere e trasportandole nel presente, con la loro innata forza e attualità.