In che fase del ciclo di vita si trova il mercato della pubblicità su Internet oggi? E come impatta sulla pianificazione media e sulla comunicazione in generale la diffusione di strumenti di contrasto della pubblicità come gli adblocker? Qual è il sentiment delle persone verso la pubblicità on-line e la percezione dell’offerta pubblicitaria attuale?
Il fenomeno, impercettibile nel breve ma rilevante sul medio-lungo periodo, procede in modo lento ma continuo dall’estate 2012, quando le ricerche e le installazioni dei primi software di Ad Blocking escono dalle cerchie ristrette di esperti e iniziano a diffondersi in rete. Fino ad arrivare ad oggi quando, secondo i dati GroupM, le persone che dichiarano di avere installato un Ad Blocker su qualsiasi dispositivo raggiungono l’entità di 6,9 milioni, pari al 27% della popolazione italiana adulta online. Le persone consapevoli dell’argomento sono il 55%. Al momento il fenomeno non incide ancora allo stesso modo su tutte le fasce di popolazione: le installazioni di questi software sono più numerose sulle età centrali ed adulte (25-44 anni) ma raggiungono, com’è facile immaginare, la massima concentrazione sugli under 25, con una maggiore accentuazione delle fasce ancora più giovani per le donne.
Dal punto di vista tecnico, gli AdBlocker offrono diversi benefici a chi li installa
: consentono di non essere tracciati, di risparmiare banda, aumentano lo “spazio utile” sui device mobili, incrementando la velocità di caricamento della pagina, allungando la durata della batteria.