“No grazie, non sono interessato”. È questa la risposta più frequente e ormai diventata di routine per milioni di italiani che ogni giorno vengono tempestati da telefonate commerciali riguardanti l’opportunità di cambio fornitore per i servizi più comuni come energia, telefono, internet. Nessuna sorpresa all’apparenza, se non per un dettaglio difficilmente trascurabile: le famiglie italiane sono sempre più attente al risparmio in bolletta e decise a cambiare operatore. Nel 2015 si nota infatti un significativo incremento degli “switchers” (ovvero di coloro che hanno detto “sì” ad un nuovo contratto per le utenze domestiche), che per la prima volta superano in modo deciso la soglia del 5% che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, segnando un primo avvicinamento alle medie europee per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica.

