Una storia di amicizia, di scuola e di cultura che affonda le radici nella Roma del Novecento: è quella al centro della conferenza «Tutto incominciò sui banchi di scuola», in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00 a Casa Svizzera, in via Marcello Malpighi 14. L’appuntamento, organizzato dal Circolo Svizzero di Roma insieme alla Scuola Svizzera di Roma, rientra nelle celebrazioni per i 140 anni dalla fondazione del Circolo e per gli 80 anni dall’apertura della Scuola. Protagonisti dell’incontro saranno Luigi Salvini e Alberto H. Wirth.
Il filo conduttore della serata è il legame nato tra i due sui banchi del Liceo Torquato Tasso, una vicenda personale che si intreccia con le origini della Scuola Svizzera di Roma, voluta nel dopoguerra dal Circolo Svizzero. Alberto H. Wirth, socio del Circolo, fu tra i principali promotori e sostenitori del progetto. Luigi Salvini, slavista, linguista e uomo di cultura, contribuì invece agli aspetti didattici e alla costruzione di un modello educativo in grado di mettere in dialogo la tradizione scolastica svizzera e quella italiana.
Alle origini della Scuola Svizzera di Roma: il 21 ottobre a Casa Svizzera la conferenza su Luigi Salvini e Alberto H. Wirth
Dopo il saluto introduttivo del presidente del Circolo Svizzero di Roma, Fabio Trebbi, interverrà Jonathan Rosa, direttore della Scuola Svizzera di Roma. Seguiranno alcune brevi testimonianze della famiglia Salvini, con il contributo di Giuseppe Salvini, figlio maggiore di Luigi.
La relazione principale sarà affidata a Patrizia Lucchi Vedaldi, ricercatrice già dipendente della Città Metropolitana di Venezia. Dopo una breve introduzione sui legami storici tra Venezia e i Cantoni svizzeri, approfondirà la figura di Luigi Salvini, il rapporto con l’ex compagno di scuola Alberto H. Wirth e l’ambiente intellettuale legato alla Repubblica di Bosgattia, fondata nel 1945 sul Delta del Po.
Il giornalista Giuseppe Ronconi, già insegnante presso la Scuola Svizzera di Roma, rievocherà poi ricordi e momenti degli anni Sessanta legati alla figura di Wirth. A chiudere sarà l’avvocato Antonio Sturaro che, attraverso i ricordi trasmessi dallo zio Ivo Bergamasco, racconterà la vita sull’isola del Balotin. Qui ogni anno intellettuali provenienti da diversi Paesi europei si riunivano per vivere l’esperienza della Tamisiana Repubblica di Bosgattia, con un proprio Statuto, una propria moneta e propri ministri, lontano dalle convenzioni della vita quotidiana.
La serata offrirà così l’occasione per riscoprire una pagina significativa e ancora poco conosciuta della storia della presenza svizzera a Roma e dei suoi legami con la società e la cultura italiane.
Informazioni: Circolo Svizzero di Roma, via Marcello Malpighi 14, Roma – circolo@svizzeri.ch – www.svizzeri.ch