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Premi David di Donatello 2026

“Le città di pianura” domina i David di Donatello 2026

La 71ª edizione si è svolta al Teatro 23 di Cinecittà, con Flavio Insinna e Bianca Balti alla conduzione

by Redazione
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La 71esima edizione dei David di Donatello ha assegnato i massimi riconoscimenti del cinema italiano mercoledì 6 maggio. La cerimonia è andata in onda in diretta su Rai 1 dalle 21:30, con Flavio Insinna e Bianca Balti per la prima volta alla guida della serata. La location era il nuovo Teatro 23 degli Studi di Cinecittà.

La serata non è stata priva di tensioni. Fuori dagli studi di Cinecittà, durante l’arrivo dei candidati e dei premiati sul tappeto rosso, i lavoratori del settore audiovisivo hanno protestato con maschere bianche e striscioni, denunciando precarietà, contratti fermi dal 1999 e mancanza di tutele. Il conduttore Insinna ha scelto di non ignorare la cosa: ha dichiarato dal palco che un paese che non difende il cinema e i film da produrre è un paese che smette di sognare.

Nel corso della serata hanno consegnato i premi, tra gli altri, Raoul Bova, Stefania Sandrelli, Nino Frassica, Margherita Vicario, Angela Finocchiaro e l’attore americano Matthew Modine. La conduzione di Flavio Insinna ha suscitato diverse critiche in rete: secondo Vanity Fair, il conduttore avrebbe adottato uno stile troppo sopra le righe e avrebbe più volte interrotto i premiati.

Sul versante musicale, spettacolo garantito con l’apertura sontuosa di Annalisa, seguita da Arisa – che ha cantato Smile di Charlie Chaplin e, su richiesta di Insinna, ha aggiunto Canta ancora, il brano che ha interpretato per il film Il ragazzo dai pantaloni rosa – e poi da Tommaso Paradiso, che ha portato sul palco I romantici, il brano presentato a Sanremo 2026, e Francesca Michielin, che con la sua Nessun grado di separazione ha reso ancora più toccante il momento In Memoriam, durante il quale sono stati ricordati tutti i professionisti del settore spettacolo scomparsi nell’ultimo anno.

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A dominare la 71ª edizione è stato Le città di pianura, vero trionfatore della serata con otto premi conquistati, tra cui miglior film, regia e sceneggiatura originale. Alle sue spalle si piazza Primavera con quattro riconoscimenti, mentre Le assaggiatrici e La città proibita chiudono a quota tre statuette ciascuno. Sconfitto La grazia di Paolo Sorrentino, che aveva quattordici candidature e non ha ottenuto nessuna statuetta, così come il film Cinque secondi di Paolo Virzì.

Di seguito i vincitori nelle principali categorie:

Miglior film: Le città di pianura di Francesco Sossai

Miglior regia: Francesco Sossai per Le città di pianura

Miglior regista esordiente: Margherita Spampinato per Gioia mia

Miglior attore protagonista: Sergio Romano per Le città di pianura

Migliore attrice protagonista: Aurora Quattrocchi per Gioia mia. Dal palco ha chiesto la riapertura delle grandi sale cinematografiche, dichiarando di non poterne più delle salette micragnose dove il film non viene visto.

Miglior attore non protagonista: Lino Musella per Nonostante. L’attore, citando Robert De Niro, ha affermato che l’arte può essere una minaccia per gli autocrati fascisti, ha ringraziato le donne e gli uomini della Global Sumud Flotilla e ha concluso dichiarando: «Non smetterò mai di dire: Palestina libera».

Migliore attrice non protagonista: Matilda De Angelis per Fuori

Migliore sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura

Migliore sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia per Le assaggiatrici

Migliore fotografia: Paolo Carnera per La città proibita

Miglior montaggio: Paolo Cottignola per Le città di pianura

Migliore scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci per La città proibita

Migliore compositore, acconciatura, costumi e suono: tutti e quattro i David tecnici sono andati a Primavera di Damiano Michieletto.

Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal

Miglior film documentario (Premio Cecilia Mangini): Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. I registi, ritirando il premio, hanno dichiarato di essere preoccupati per il futuro del cinema italiano e del documentario, e hanno sottolineato di aver contato su un contributo ministeriale mai ricevuto.

David giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini

David dello spettatore: Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Il premio è stato ritirato dall’amministratore delegato di Medusa Giampaolo Letta e dal produttore Marco Cohen, dato che né Zalone né Nunziante erano presenti.

Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson

David alla Carriera: Gianni Amelio, accolto con una standing ovation.

David Speciale: Bruno Bozzetto

Premio Speciale Cinecittà David 71: Vittorio Storaro. Il riconoscimento gli è stato consegnato da Stefania Sandrelli: vincitore di tre premi Oscar, Storaro ha ricevuto una standing ovation.

ElPa.

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