L’8 marzo non è solo una data simbolica, ma un’occasione per riflettere sulla strada percorsa e sulle sfide ancora aperte per la parità di genere. Se da un lato il settore della tecnologia e del marketing ha visto crescere il numero di donne in posizioni di leadership, dall’altro persistono disparità strutturali che rendono il cammino ancora accidentato. Quali sono le difficoltà più evidenti? Quali traguardi sono stati raggiunti e quali restano ancora da conquistare?
Attraverso le esperienze e le prospettive di quattro manager di primo piano – Beatriz Pérez Montequi, Antonella Bucci, Ilaria Zampori e Alessandra Colao – analizziamo il presente e il futuro della leadership femminile nel mondo digitale, tra conquiste, resistenze e nuove opportunità.
Le testimonianze
Beatriz Pérez Montequi, Head of Sales Spain & Italy di Samsung Ads
“Nel mondo tech, un settore ancora prevalentemente maschile, la disparità di genere rappresenta sicuramente una sfida significativa. In questi anni le azioni per invertire la rotta non sono mancate e i dati più recenti rivelano una diminuzione del divario di genere, ma la strada è ancora lunga e oggi più che mai è necessario incoraggiare una maggiore presenza delle donne in settori fondamentali per la trasformazione digitale. Muoversi su diversi fronti, dalla formazione all’azione concreta da parte delle aziende stesse, è, quindi, cruciale.
Parità di genere in tecnologia e marketing: progressi, ostacoli e prospettive attraverso la voce di donne che guidano il cambiamento. Un approfondimento per la Giornata Internazionale della Donna
Da un lato bisogna promuovere sempre più percorsi didattici ed educativi sulle tematiche attualmente più rilevanti come i Big Data, l’AI e la Digital Transformation, e al tempo stesso creare molte più occasioni per facilitare l’ingresso delle donne in questi settori come professioniste. Dall’altro è importante che le organizzazioni attivino mentorship, programmi di crescita professionale e occasioni di leadership inclusive per incentivare una pipeline di leadership più diversificata e garantire alle donne pari opportunità per contribuire a plasmare il futuro della tecnologia.
La Giornata Internazionale della Donna deve essere, dunque, un momento per riflettere e riconoscere sia le vittorie che le sfide tuttora esistenti. Solo continuando a sostenere la diversità, a investire nelle pari opportunità e ad agire per abbattere le barriere, possiamo, infatti, costruire un futuro in cui le donne siano realmente riconosciute come leader, innovatrici e collaboratrici chiave nel settore tecnologico”.
Antonella Bucci, Head of Strategic Marketing Southern Europe & Tentpole Events di Samsung Ads
“Negli ultimi anni, le donne hanno compiuto passi da gigante verso la parità di genere nei settori del marketing e della tecnologia. È innegabile non solo un aumento della presenza femminile in questi settori, ma anche una maggiore assunzione di ruoli di leadership per guidare il cambiamento dall’alto verso il basso.
Oggi, inoltre, le aziende sono decisamente più attente ai temi della diversità e dell’inclusione, e iniziative come programmi di mentorship, formazione alla leadership e ambienti di lavoro più flessibili stanno supportando la carriera di molte professioniste. Detto questo, sebbene gli sviluppi siano sostanziali, gli ostacoli da affrontare e superare rimangono ancora tanti, soprattutto nel settore tecnologico. I pregiudizi di genere, sia consci che inconsci, sono, infatti, una grande sfida per le assunzioni, le promozioni e i processi decisionali. Inoltre la scarsa rappresentazione delle donne in ruoli tecnici e dirigenziali e la parità di retribuzione continuano a essere un problema reale in diversi contesti.
Guardo, quindi, al futuro, con un mix di ottimismo e responsabilità. I progressi compiuti sono sicuramente incoraggianti, ma il lavoro è tutt’altro che finito. Ecco perché credo che la Giornata Internazionale della Donna debba fungere sia da monito per ricordare le mete che ancora dobbiamo conquistare, ma anche da celebrazione dei traguardi raggiunti ed esortazione a non abbandonare il cammino intrapreso”.
Ilaria Zampori, VP Italy & Spain di Quantcast
“Nel corso della mia carriera nel digital advertising ho sempre avuto la grande fortuna di interfacciarmi con ambienti innovativi e internazionali, dove sono stata valutata per le mie reali capacità e non il mio genere. So, però, che la mia esperienza non è purtroppo la norma. Anche in questo settore, infatti, persistono divari salariali importanti e stereotipi che spesso relegano le donne a ruoli meno tecnici e manageriali, soprattutto in ambito tech. Dopotutto basta pensare a come, fin dalla scuola, molte giovanissime non si affaccino al mondo STEM, ancora ritenuto prettamente maschile, per via di meri pregiudizi.
È solo grazie a un cambiamento culturale profondo, infatti, che coinvolga tanto il sistema educativo quanto il mondo del lavoro (e la società tutta), che potremo davvero compiere passi avanti verso la parità di genere. La crescente consapevolezza sulla questione sia da parte delle aziende che tra la collettività è, in questo senso, un importante punto di partenza, ed è rassicurante vedere nel nostro settore sempre più donne imporsi come professioniste di talento. È cruciale, ora, continuare a impegnarci come comunità nel sostenere le più giovani, offrendo modelli di riferimento di valore e garantendo loro accesso alle stesse opportunità di formazione e crescita professionale dei colleghi uomini”.
Alessandra Colao, Fondatrice di Doppia Elica e Direttrice Comunicazione di F2A, an SD Worx company
“In questo momento storico, in cui l’America sembra voler imboccare la retromarcia su diversità e inclusione, la Giornata Internazionale della Donna assume una rilevanza assoluta. Persone, aziende e istituzioni devono inviare un segnale importante per mantenere gli ottimi progressi compiuti e conquistarne di nuovi, tenendo conto che oggi siamo ancora lontani dall’equità.
Purtroppo da oltreoceano giungono messaggi inquietanti come ad esempio la sostituzione, da parte di alcune aziende, degli acronimi DEI (diversità, equità, inclusione) dai propri obiettivi con frasi più generiche o addirittura l’annullamento di tutte le azioni a favore del loro raggiungimento. Per il settore tech, nello specifico, cito il caso Meta.
Il colosso statunitense, come riportato dai diversi giornali di tutto il mondo, avrebbe cambiato repentinamente rotta, allineandosi alla deriva conservatrice trumpiana, mentre altre come Apple starebbero provando a resistere. Oggi più che mai le parole e la comunicazione, sia esterna che interna, assumono, quindi, un ruolo cruciale per mantenere alta l’attenzione sul tema della parità.
Una sensibilità che fortunatamente appartiene sempre più alle nuove generazioni, diventando così anche un monito per le aziende da non sottovalutare in termini sia di talent attraction che di retention. Per evitare, dunque, che il difficile periodo che stiamo affrontando, ricco di incertezza e polarizzazione crescente, sposti l’interesse e le risorse verso “altre” priorità ritenute momentaneamente più urgenti, dobbiamo agire ora, promuovendo un continuo impegno su questo fronte”.