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Francesca Anzalone #ConsapevolmenteConnessi CEO

#ConsapevolmenteConnessi: la rubrica di Francesca Anzalone – 44

by Redazione
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“Non ci ho mai pensato!!!! Aiuto! E se fosse tutto sbagliato?”- ovvero come ti racconto un piano editoriale consapevole

Commedia in 6 ore, un metodo di lavoro e troppo ottimismo

Come imparare che nel web ci sono opportunità e rischi, che si può creare una comunicazione consapevole e che tutelare la reputazione è il lavoro principale (anche se non si vede).

di Francesca Anzalone

Ogni tre mesi circa realizzo un seminario sul piano editoriale dedicato alla Corporate Identity, perché è importante svolgere attività mirate su contenuti, metodo e programmazione. Ogni argomento e aspetto aziendale deve avere un suo piano editoriale consapevole, ovvero realizzato in maniera precisa e puntuale, ma soprattutto con la piena consapevolezza di dove si inseriscono le informazioni e di come si presenta il Corporate (cosa non sempre chiara se viene affidato a chi non ha mai fatto  questo tipo di comunicazione). Solitamente la parte iniziale è molto coinvolgente, perché si mostrano delle mappe concettuali chiare sulle attività e sui nodi focali, in modo tale da rendere immediatamente consapevoli i partecipanti su quelle che sono le aree da presidiare. Ma, nonostante l’esperienza di anni di formazione e di gestione di comunicazione di crisi, la corsista che quel giorno si alzò in piedi in preda al panico urlando “Non ci ho mai pensato!!!! Aiutoooooooooo!!! e se avessi sbagliato tutto e adesso, in questo preciso momento ci fosse in atto una crisi mediatica?”, beh non mi era mai capitato. Calò il silenzio, ci guardammo tutti e mentre la corsista si alzava in preda ai suoi più terribili pensieri, cercai di riprendere in mano la situazione invitandola a sedersi e a organizzare al meglio le idee per presidiare la comunicazione. Fu così che si ruppe il ghiaccio e che iniziò la sua presentazione e da quel momento fu Rose.

Rose è un’imprenditrice di successo, conosce bene il suo lavoro, da quasi trent’anni è tra le principali realtà del suo settore e per lei l’azienda di famiglia è una vera e propria missione. L’ha innovata con grande rispetto della tradizione, ma con la consapevolezza delle più moderne tecnologie da adottare. Si è attorniata da professionisti e consulenti molto capaci e l’area comunicazione e social l’ha affidata alla creatività di due giovani grafici con molte idee. 

“Stanno mostrando i prodotti al meglio, usano ironia, sanno ingaggiare, ogni mese hanno un progetto nuovo. Sono bravi … – si ferma, prende fiato – ma stanno trattando esattamente il Corporate nella stessa identica maniera e lì nella mappa, vedo Tutela come elemento chiave! e leggo più tutelo la Corporate Identity e maggiore è il valore; meno tutelo più è alto il rischio di crisi … ecco, mi ha letterlamente fatto sobbalzare sulla sedia”.

“Succede spesso, non con questa enfasi – aggiungo sorridendo – ma siamo qui per acquisire un metodo di lavoro, un nuovo approccio e per costruire con consapevolezza”.

Se non vuoi anche tu rischiare di sobbalzare sulla sedia ma di rimanere consapevolmente connesso tieni a mente questi punti sulla Corporate Identity:

  • Si basa su Reputation e Tutela, da una parte la costruzione del capitale reputazionale, dall’altra la costante valutazione del rischio.
  • Si inserisce in uno scenario fatto di: media tradizionali, web e social in cui è presente anche il tuo segmento di mercato, il tuo cliente diretto e indiretto che partecipa alle conversazioni.
  • E’ sbagliato concentrarsi solo sulla valorizzazione come attività, negli ultimi cinque anni la letteratura ci ha insegnato che è fondamentale la tutela quale elemento chiave: più tutelo più aumento il valore, meno tutelo più aumento il rischio e posso imbattermi in vere e proprie crisi #epicafail.
  • Il mercato è conversazionale, ma il messaggio chiave Corporate è uno: non importa quello che vuoi dire, importa quello che percepisce il tuo interlocutore, dunque si torna al punto sopra, valutare costantemente il rischio di fraintendimento, manipolazione, errore.
  • L’errore non si deve sottovalutare, anzi, meglio una verifica del rischio in più che gestire una crisi social (nella maggior parte dei casi, evitabile con una buona analisi a monte).

Vuoi partecipare anche tu a un corso sul piano editoriale how to dedicato alla Corporate Identity? L’11 marzo sarà a Mestre

http://www.netlifesrl.com/2020/01/06/a-marzo-il-nuovo-seminario-sul-piano-editoriale-50-euro-di-sconto-per-chi-si-iscrive-entro-l11-febbraio/

Vuoi ascoltare delle altre storie? Comunicazione che passione! lo storytelling in podcast fa al caso tuo > https://anchor.fm/francesca-anzalone

Vuoi sapere come è finita la storia di Rose? Te lo racconto subito: Rose ha fatto fare un corso personalizzato in azienda, ha aggiornato le competenze dei suoi bravissimi collaboratori, gli ha offerto gli strumenti più efficaci per renderli consapevoli e oggi l’azienda è ancora più “forte di prima” su due aspetti: quello della competenza professionale e quello delle connessioni in azienda.

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