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Addio Francesco Nuti

Addio a Francesco Nuti, comico geniale e triste

by Redazione
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Nel giorno in cui tutta l’attenzione dei media nazionali è concentrata sulla scomparsa di Silvio Berlusconi, a Roma, a 68 anni, se n’è andato un pezzo importante del cinema italiano, il regista, attore, sceneggiatore e cantante Francesco Nuti, da tempo malato. Lo ha reso noto la figlia Ginevra assieme ai familiari, ringraziando di cuore il personale sanitario e tutti coloro che hanno avuto in cura l’attore nel lungo periodo della malattia, in particolare il personale di Villa Verde di Roma.

“A pochi giorni dal suo 68mo compleanno se ne va un pezzo del cinema italiano. Un’icona per tanti appassionati che fra gli anni ’80 e ’90 hanno apprezzato i suoi film. Francesco Nuti, attore, regista, compositore e produttore fiorentino, era una sorta di leggenda. Non è un caso che a breve avrebbe ricevuto il Globo d’oro alla carriera, riconoscimento cinematografico assegnato dall’Associazione della stampa estera in Italia. Lo aveva già vinto come miglior attore emergente insieme al David di Donatello. Nuti ci ha deliziato da attore e anche da regista, dopo aver acquisito rapidamente, una certa dimestichezza anche dietro la macchina da presa”. Scrive così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo su Facebook.

Francesco Nuti se n’è andato lo stesso giorno di Silvio Berlusconi, con tutti i fari puntati sull’ex premier: nonostante l’uscita di scena in punta di piedi in tantissimi lo ricordano con affetto su Twitter

E ancora: “È stato uno dei protagonisti del nostro cinema, ha rappresentato un punto di snodo per il nuovo cinema italiano. Da anni ci mancava la sua ironia a causa delle sue precarie condizioni di salute. Alla figlia Ginevra e a tutta la famiglia e ai suoi cari la mia più sentita vicinanza. Non dimenticherò mai quella risata e quegli occhi scuri così brillanti e profondi”.

Nuti ha interpretato commedie brillanti dalle atmosfere surreali che hanno avuto un enorme successo: “Io, Chiara e lo Scuro”, “Casablanca, Casablanca”, “Tutta colpa del paradiso”, “Stregati”, “Caruso Pascoski di padre polacco”, “Willy Signori e vengo da lontano”, fino a “Donne con le gonne”, fortunata pellicola che nella stagione 1991/92 battè ogni record d’incassi, segnando il momento di maggior successo della sua carriera. In seguito, l’artista deve affrontare un vertiginoso calo di consensi per i suoi film successivi e una serie di problemi personali e di salute molto seri, fino all’incidente domestico che lo costringe in sedia a rotelle. L’affetto della famiglia, dei colleghi e del pubblico, nonostante tutto, non è mai mancato, nemmeno negli anni più bui.

Su Twitter, nonostante la preponderanza di cinguettii su Berlusconi, non sono mancati messaggi affettuosi e commossi per l’attore scomparso:

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