Per la prima volta, il corteo del Roma Pride introdurrà un carro a motrice elettrica, realizzato con materiali riciclati, segnando un cambiamento significativo nel modo di pensare e realizzare grandi eventi pubblici: meno impatto, più responsabilità, più futuro.
In questa stessa direzione si inserisce anche la scelta di non utilizzare strumenti di intelligenza artificiale nella realizzazione delle grafiche e dei materiali di comunicazione ufficiali del Roma Pride.
Una decisione che nasce dalla volontà di non sprecare risorse idriche e valorizzare il lavoro creativo umano, la filiera culturale e professionale, e la responsabilità nei processi produttivi. In un evento che parla di diritti, libertà ed espressione, anche le modalità con cui si produce comunicazione sono parte del messaggio: la creatività è un atto politico, culturale e relazionale che vogliamo continuare a riconoscere come tale.
Ma non si tratta solo di simboli: in collaborazione con l’Assessorato Ambiente di Roma Capitale, nasce il progetto Bosco Roma Pride: un impegno strutturale per la piantumazione di alberi in un’area verde della città di Roma.
Gli alberi verranno messi a dimora nel periodo autunnale, dando avvio concreto alla nascita di un bosco urbano Pride: piante, che saranno collocate presso un parco individuato insieme a Roma Capitale. Un’area verde che crescerà anno dopo anno, Pride dopo Pride, diventando un patrimonio condiviso della città.
Roma Pride 2026 e sostenibilità ambientale: nasce il Bosco Roma Pride. Un nuovo passo concreto verso un futuro più sostenibile
L’impegno per l’ambiente prevede anche la cura e la tutela continua degli alberi e del verde urbano nell’area della Pride Croisette durante il periodo della manifestazione. Questo avverrà attraverso un sistema di manutenzione costante e la partecipazione attiva di volontarie e volontari, che si occuperanno anche dell’annaffiatura quotidiana delle piante, oltre alla pulizia e al mantenimento dello spazio pubblico. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei platani secolari presenti nell’area.
L’obiettivo è duplice: contribuire in modo concreto alla compensazione delle emissioni di CO₂ del Roma Pride e restituire alla città uno spazio verde vivo, accessibile e in continua crescita.
L’impegno per l’ambiente non è un’iniziativa isolata, ma un progetto continuativo e misurabile, che accompagnerà nel tempo l’evoluzione del Pride verso modelli sempre più sostenibili, in un percorso graduale e replicabile negli anni.
Un primo passo che vuole diventare metodo, seguendo l’esempio di pratiche virtuose già avviate in altre città europee, con l’obiettivo di lasciare una traccia concreta e duratura.
Tracciare la memoria storica dei Pride significa anche lasciare alla città uno spazio condiviso che continui a vivere oltre la manifestazione.
Perché la lotta per i diritti riguarda anche il mondo che abitiamo: il futuro delle persone e quello del pianeta sono profondamente connessi. Il Roma Pride sceglie di esserci, oggi, anche in questa sfida.