Durante la conferenza stampa svoltasi il 27 giugno al Centro di Produzione Rai di Napoli, l’AD Giampaolo Rossi ha ribadito la vocazione più autentica del servizio pubblico, parlando in particolare di “innovazione, nuovi linguaggi e nuova cultura televisiva” e confermando l’intenzione dell’azienda di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più variegato e digitale. Tra gli annunci di maggiore impatto, spicca l’evento speciale con protagonista Roberto Benigni dedicato alla conclusione del Giubileo, un momento simbolico che unisce spettacolo, riflessione e spiritualità. “Uno straordinario evento televisivo. Roberto Benigni racconta Pietro dal cuore del Vaticano. Sarà una prima serata a dicembre, in occasione della solenne chiusura del Giubileo del 2025” ha spiegato Rossi, che ha tenuto anche a sottolineare di aver voluto fortemente il ritorno in Rai dell’artista toscano Premio Oscar. A proposito dello spettacolo di dicembre, l’AD ha espresso il suo orgoglio personale per “un’opera che incarna pienamente la funzione del servizio pubblico, quello di coniugare cultura, emozione e integrare e parlare al mondo intero”.
Sul versante della fiction, la Rai sorprende con la notizia bomba dell’arrivo di Whoopi Goldberg – confermato dall’attrice in persona con una clip diffusa sui social – nel cast di “Un posto al sole”, celebrazione perfetta dei trent’anni della longeva e amatissima soap ambientata a Napoli, che si apre così a una dimensione internazionale. I fan si sono già scatenati in rete immaginando il ruolo che la Goldberg andrà a ricoprire come personaggio ricorrente e non sono mancati riferimenti a un “multiverso” che vede dialogare riferimenti culturali apparentemente lontani e diversissimi tra loro. Colpaccio della Rai e hype già alle stelle.
Palinsesti Rai 2025/2026: l’innovazione del servizio pubblico. Un autunno pieno di contenuti: dalla fiction internazionale alla cultura, passando per eventi speciali e informazione di qualità
Il CdA ha inoltre deliberato l’inserimento di 127 nuovi giornalisti nelle redazioni regionali Tgr, confermando così la crescita dell’offerta informativa, con oltre 10.000 ore all’anno – il palinsesto Rai più ampio tra i broadcaster europei. Sul versante culturale, proseguono le produzioni forti di Rai Cultura come Ulisse – Il piacere della scoperta, mentre nel campo del documentario si annunciano format crossmediali, segno di un mix tra approfondimento tradizionale ed estetica contemporanea.
Secondo Rossi, questo palinsesto rappresenta “una grande festa del servizio pubblico” nonostante le immancabili polemiche, testimoniando l’impegno su più fronti, dal Festival di Sanremo – pronto a essere “fatto ovunque”, non solo a Sanremo – all’espansione internazionale della Rai.
Parallelamente, la strategia include valorizzazione dei talenti, equilibrio tra intrattenimento e contenuti approfonditi, e una crescente integrazione tra tv lineare e digitale.
Il palinsesto Rai 2025/2026 punta su una molteplicità di contenuti: spettacolo, fiction internazionale, informazione robusta e cultura di qualità. La strategia di servizio pubblico si declina tra volti noti e nuove proposte, confermando la capacità di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità. Un’offerta ricca e articolata che guarda al futuro, con un’attenzione particolare all’innovazione e al rafforzamento del legame con il pubblico.
El.Pa.