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Scomparsa Gianni Minà

Il giornalismo perde un grande campione: addio Gianni Minà

by Redazione
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“Gianni Minà ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Prof. Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità”. Con questo messaggio, comparso sulla pagina Facebook del noto giornalista, l’entourage di Gianni Minà ha annunciato la notizia della sua scomparsa, avvenuta ieri a 84 anni nella clinica Villa del Rosario a Roma.

La camera ardente di uno dei giornalisti e conduttori italiani più apprezzati, che era divenuto iconico nella sua proverbiale capacità di entrare in sintonia e amicizia con i grandi da lui intervistati, da Alì a Fidel Castro (ben 16 ore di intervista), da Sergio Leone a Bob De Niro, sarà aperta domani in Campidoglio dalle 10 alle 19.

“Mi hanno sempre attratto persone capaci di andare controcorrente, anche a costo dell’isolamento, della solitudine. Persone capaci di raccontare storie, di mostrare visioni altre. E inevitabilmente hanno acceso la mia curiosità, perché, come diceva il mio amico Eduardo Galeano, capace di raccontare la storia dell’America Latina attraverso racconti ironici e apparentemente non importanti, fatti di cronaca, ‘il cammino si fa andando’, non sai mai dove queste storie ti possano portare. È il bello della vita, tutto sommato”. Questa la descrizione che Minà faceva di sé stesso, sintesi di 60 anni di carriera poliedrica, spaziando dall’attualità allo spettacolo e allo sport, senza mai perdere la rotta di un pensiero coerente e di una curiosità inesauribile.

Con la scomparsa di Gianni Minà finisce un’epoca: con il suo stile inconfondibile era riuscito a raccontare con semplicità e immediatezza i grandi della Terra

Nato a Torino nel 1938, giornalista, autore, intrattenitore, conduttore, documentarista, appassionato di America Latina, creatore del programma cult “Blitz”, Minà ha firmato centinaia di reportage e interviste per la Rai e non solo. A proposito dei personaggi incontrati e intervistati, diceva di aver imparato da loro ad “esercitare il pensiero critico, anzi, il pensiero complesso, e a respirare la libertà di essere come si è, mostrando soprattutto la propria fragilità”.

Su Twitter, il cordoglio immenso e condiviso degli italiani si è condensato in un coro unanime di tweet accorati che hanno sottolineato la professionalità e il valore di giornalista e un uomo come Gianni Minà: uno di quelli che lasciano il segno.

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