Tornare a viaggiare senza cadere nella paura, parafrasando Battisti, è l’obiettivo di questo studio sulle donne di The Social Hub: “Room For Her”, in collaborazione con Opinion Matters*, che ha coinvolto oltre 2.000 donne in otto Paesi europei. L’iniziativa si affianca al dibattito globale che circonda la Giornata Internazionale della Donna, interpretandola non come una ricorrenza isolata, ma come il punto di partenza per un impegno costante. Lo studio nasce, infatti, per comprendere la reale percezione della sicurezza tra coloro che viaggiano da sole e per sensibilizzare il settore dell’ospitalità sull’urgenza di rendere questo tema una priorità.
La ricerca rivela che le donne italiane sono tra quelle che si sentono meno al sicuro a viaggiare da sole tra i Paesi presi in esame, soprattutto di notte. Infatti, quasi il 90% si preoccupa per la propria sicurezza personale, con picchi del 95% tra le 35 e 44enni, mentre solo il 2,4% delle donne tra i 25 e i 34 anni si sente sicura. Quando viaggiano per lavoro, solo 1 donna su 10 si sente “molto sicura”, dato che scende al 6% tra la Generazione Z. Indipendentemente dallo scopo del soggiorno lontano da casa, e se si tratta di tarda serata, la percentuale delle donne che si sentono insicure supera addirittura l’80%, con il 40% che dichiara di “non sentirsi affatto sicura”.
La Community per non essere mai una di meno
La ricerca evidenzia anche quanto sia importante intervenire con misure urgenti: presenza visibile di personale (40%), dotazioni di sicurezza in camera (39%) e servizi disponibili in loco per ridurre la necessità di uscire da sole (34%).
La maggioranza delle donne (52%) ha indicato che la presenza di una reception attiva 24 ore su 24 le farebbe sentire più sicure al momento di prenotare viaggi in solitaria.
Sì, viaggiare… senza per questo cadere nelle tue paure… Arriva Room for Her, la ricerca commissionata da The Social Hub dedicata alla sicurezza delle donne quando viaggiano
Una realtà che va ben oltre la percezione: quasi una donna su tre (32%) ha riferito di essere stata ‘seguita o osservata’ viaggiando da sola, percentuale molto più alta tra le donne della Generazione Z (56%). Numeri significativi hanno subito molestie o aggressioni fisiche (18%), mentre una donna su cinque ha subito molestie o abusi verbali.
Un problema che non riguarda solo l’Italia, passando ai dati EU (secondo il Parlamento Europeo[1]) circa il 30% delle donne ha subito nel corso della vita violenza fisica, minacce e/o violenza sessuale. Il 13% ha subito violenza fisica o minacce senza violenza sessuale, mentre il 17% ha subito violenza sessuale. Alla luce di questo scenario, non sorprende che i timori per la sicurezza si estendano inevitabilmente anche alle esperienze di viaggio in solitaria. Questa preoccupazione emerge chiaramente tra le donne europee intervistate da The Social Hub: negli 8 Paesi coinvolti nel sondaggio, ben il 75% delle donne si è dichiarato preoccupato per la propria sicurezza quando viaggia da sola.
Un quarto delle intervistate in Francia, Italia e Germania ha dichiarato di sentirsi ‘poco sicura’ durante i viaggi di lavoro, e metà delle donne europee (58%) ha affermato di sentirsi a disagio a camminare da sola di notte. Complessivamente, le donne italiane si sentono più a rischio, mentre quelle olandesi si sentono le più sicure.
Amber Westerborg, Director of Sustainability & Impact, The Social Hub, dichiara: “The Social Hub e il settore dell’ospitalità in generale, stanno chiaramente solo iniziando ad affrontare il tema della sicurezza delle donne. Ci auguriamo che questa indagine incoraggi il nostro settore ad avviare un dialogo e ad agire, garantendo viaggi sicuri per tutte e tutti. The Social Hub è stato creato per tutti, ed è per questo che abbiamo condotto questa ricerca, per individuare gli ostacoli reali che le donne affrontano. I risultati sono sconcertanti e mettono in luce un problema reale in tutto il settore.
Siamo impegnati ad affrontare queste problematiche e a creare spazi sicuri in cui le donne possano sentirsi davvero al sicuro e parte di una comunità, senza dover ridimensionare se stesse, compromettere la propria libertà o dubitare del loro diritto di essere presenti. Non siamo ancora al punto in cui vorremmo essere, lo sappiamo ma continueremo a migliorarci e imparare, come deve fare chiunque nel settore. Le donne non dovrebbero dover cambiare comportamento, limitare le proprie ambizioni o rinunciare a un’opportunità perché non si sentono al sicuro”.
Lavorare per un’ospitalità più sicura per le donne
Oggi, The Social Hub, che gestisce 21 hotel in Europa in città come Amsterdam, Barcellona, Bologna, Firenze e Roma, offre diverse misure pensate per garantire alle donne maggiore tranquillità e supporto nelle sue strutture, tra cui reception attiva 24/7, il personale di sicurezza presente nelle ore serali e staff preparato a rispondere alle preoccupazioni legate alla sicurezza con attenzione e professionalità.
La sicurezza deve rappresentare uno standard imprescindibile per chiunque viaggi; con questa iniziativa, The Social Hub invita l’intero settore a fare di più e meglio, continuando a imparare, ascoltare e progredire. Attraverso una collaborazione sinergica, l’industria del turismo può dare vita a spazi in cui le donne che viaggiano sole si sentano realmente protette e supportate.
Questo è solo l’inizio della campagna “Room for Her” di The Social Hub, che nei prossimi mesi e anni continuerà a crescere ed evolversi attraverso nuove iniziative pensate per rafforzare il supporto alle donne nel settore dell’ospitalità.
[1] Source: Gender-based violence: definition, facts and EU actions to stop it | Topics | European Parliament
* La ricerca è stata commissionata da The Social Hub e condotta da Opinion Matters nel gennaio 2026. Lo studio ha coinvolto 2.000 donne di età pari o superiore a 18 anni in otto mercati europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito). Per partecipare, le intervistate dovevano aver viaggiato da sole per lavoro o per piacere nei 12 mesi precedenti. I dati sono stati raccolti tramite un questionario online. I risultati sono ponderati a livello nazionale, ove applicabile, e rappresentativi delle rispettive popolazioni online di ciascun mercato.