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Presentato a Palazzo Marino il Diversity Media Report 2018 e resi noti i nominati per i Diversity Media Awards 2018

by Redazione
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Francesca Vecchioni ha poi annunciato le candidature per i Diversity Media Awards 2018 e lanciato il voto popolare. Fino al 20 maggio chiunque potrà scegliere su www.diversitylab.it/voting tra i nominati delle seguenti categorie: Miglior Film, Miglior Serie Italiana TV, Miglior Serie Straniera TV, Miglior Programma TV, Miglior Programma Radio, Miglior Pubblicità, Personaggio dell’Anno, Miglior Influencer e Premio Media Young assegnato dal pubblico under 25. Vengono, inoltre, attribuiti tre riconoscimenti ai protagonisti dell’informazione: Miglior TG, Miglior Articolo Informazione, Miglior Articolo Costume.

I contenuti mediatici e i personaggi che nel 2017 più si sono distinti per una rappresentazione rispettosa delle persone e delle tematiche LGBTI nei media saranno premiati durante una serata di gala il 23 maggio al Teatro Vetra di Milano. L’evento ha la direzione artistica di Fabio Canino, anche conduttore della serata affiancato sul palco da Diana Del Bufalo e con Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, come inviato speciale.

È uno show al quale intervengono personalità delle istituzioni, dell’economia, dello sport, dello spettacolo, della cultura. Il claim di quest’anno sarà This is me, dal titolo del brano tratto dalla colonna sonora del film The Greatest Showman, vero e proprio manifesto della diversità. Questo sono io, da intendersi come rivendicazione coraggiosa e orgogliosa della propria identità, qualunque essa sia. La cena che accompagnerà la serata è uno show nello show creata da 3 grandi chef stellati – Claudio Sadler, Antonio Guida, Giancarlo Morelli – della prestigiosa associazione Le Soste. La serata di assegnazione dei Diversity Media Awards è il momento ‘visibile’ e pubblico di una attività che Diversity conduce tutto l’anno tra istituzioni, scuole, aziende, media. Una attività che promuove il valore della diversità e la diversità come valore e che sostiene il cambiamento attraverso la diffusione della conoscenza. I DMA assumono una doppia valenza: da una parte promuovono la mappatura delle ‘buone pratiche’ e degli esempi di una rispettosa rappresentazione di temi e persone LGBTI nei media; dall’altra contribuisce a tracciare linee guida, a generare un cambiamento verso l’inclusione, a fare la differenza.

Attraverso il Diversity Media Report, Diversity monitora e valuta l’informazione e l’intrattenimento durante il corso di tutto l’anno, realizzando due report distinti. Il comitato scientifico composto da 9 docenti di altrettanti atenei che, insieme ai rispettivi team di ricerca, ha preso in esame quasi 800 prodotti mediatici di Intrattenimento; mentre l’Osservatorio di Pavia si è occupato dei TG prime time del 2017.

Per quanto riguarda il DMR 2018 – Informazione, è stata effettuata l’analisi notizie del Tg1 20.00, Tg2 20.30, Tg3 19.00, Tg4 18.55, Tg5 20.00, Studio Aperto 18.30, Tg La7 20.00 indicizzate e archiviate nel data base dell’Osservatorio di Pavia, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, ricodificate per temi ed eventi pertinenti comunità o persone LGBTI e tipo di fonte giornalistica.Terminato l’iter di approvazione del DDL Cirinnà, entrato nell’agenda dei TG nel luglio del 2015 e rimasto fino all’approvazione dei decreti attuativi nel gennaio 2017, il coverage su persone e tematiche LGBTI, sempre molto basso, si riduce al 2016, ma rimane più alto rispetto al decennio precedente al 2015, soprattutto in termini di incidenza: la rilevanza delle 291 notizie nell’agenda dei TG 2017 è pari allo 0,6% vs una media dello 0,3% del decennio 2005-2014.

Il DMR 2018 – Intrattenimento presenta i risultati dell’analisi sulla rappresentazione di temi e persone LGBTI nei prodotti cinematografici, televisivi, radiofonici e adv del 2017 (gennaio-dicembre). Ha preso in considerazione 782 contenuti tra serie TV italiane e straniere, programmi TV, pubblicità e film di produzione italiana. Il numero dei contenuti LGBTI è in sensibile aumento con un incremento delle serie italiane e una normalizzazione delle tematiche. Cresce anche la presenza dei temi LGBTI nella scelta delle campagne pubblicitarie delle aziende che tendono a proporre la diversità come valore.I partner Molte le istituzioni, le aziende e i partner che in questi anni hanno scelto di essere a fianco di Diversity. Dai patrocini di Commissione europea, Ambasciata del Canada, Commissione interministeriale per i diritti umani e Comune di Milano, alla collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, Focus Management e gli atenei.

La serata finale è inoltre un’opportunità per i brand sensibili alle tematiche dell’inclusione di sostenere il progetto, partecipando all’iniziativa. Ad oggi hanno aderito Lierac, Google Italia, Eataly, Vodafone, American Express e, come partner del settore media e comunicazione, Yam112003 e Mongini Comunicazione. Sostengono la cena stellata, oltre agli chef de Le Soste, anche Vino DiVino e Baxter Bar.

Il Comitato Scientifico di Diversity: Luca Rollè Università degli Studi di Torino, Alexander Schuster Università degli Studi di Trento, Sandro Castaldo Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Tiziana Vettor Università degli Studi di Milano Bicocca, Nicla Vassallo Università degli Studi di Genova, Roberto Baiocco Università Sapienza di Roma, Fabio Corbisiero Università Federico II di Napoli, Paolo Valerio Università Federico II di Napoli, Giovanna Vingelli Università degli Studi della Calabria.

Tutti i materiali sono disponibili online.

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