Debutta in anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Parigi 2026 la concept car Alfa Romeo Cuorerosso, il manifesto con cui il marchio racconta la propria visione dell’era elettrica. Non è l’anticipazione di un modello di serie né un semplice esercizio di stile. È un progetto pensato per ispirare le vetture future e per ribadire che, anche nell’epoca dell’elettrificazione, l’Alfa Romeo resta un’auto che deve emozionare e dare piacere di guida.
Secondo Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, la forza del marchio sta nella connessione tra uomo e macchina, alimentata da italianità, sportività e passione. «Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro», ha spiegato. Il nome unisce il Cuore, simbolo delle emozioni, al Rosso, colore storico della sportività del Biscione. La visione si tradurrà nei segmenti chiave del mercato attraverso architetture flessibili e multi-energetiche, con modelli lunghi fino a 4,7 metri e la possibilità di accogliere le versioni Quadrifoglio.
Alla base del progetto c’è la Bellezza Necessaria, filosofia progettuale che, come ha spiegato il brand, elimina il superfluo e assegna a ogni elemento una funzione precisa. Il Centro Stile ha lavorato come uno scultore. Dopo una o due settimane di bozzetti è passato direttamente alla modellazione tridimensionale, partendo da un unico blocco solido, privo inizialmente di ruote, cristalli e dettagli, da cui far emergere la forma.
Alfa Romeo Cuorerosso è la concept car che racconta il futuro del brand al Salone dell’Auto di Parigi 2026
Ne risulta una coupé 2+2 lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta 1.331 mm, con passo di 2.930 mm e peso di 1.750 kg. Il coefficiente aerodinamico (Cx) è di 0,28, grazie alla forma senza interruzioni, alla coda tronca e al diffusore basso integrato. Tornano i tratti distintivi del marchio:
- la linea a Cuneo, che attraversa la fiancata;
- il Trilobo con lo Scudetto, che disegna il “volto” dell’auto;
- la Coda Tronca, con il lunotto a forma di Scudetto;
- i cerchi forgiati che reinterpretano la configurazione “a telefono”;
- una calandra con elementi triangolari retroilluminati, che pulsa come un cuore.
Spariscono le maniglie: le porte si aprono con un comando touch sul tetto, mentre le posteriori sono controvento. La tinta Liquid Ink Red, ottenuta con una base in alluminio e uno strato trasparente colorato, appare vibrante alla luce e tende al nero al variare dell’angolo.
Dentro, tutto converge verso il guidatore. Il Cannocchiale Vivente reinterpreta uno storico stilema del marchio come interfaccia dinamica, con due configurazioni. In modalità “Immersivo” mantiene i due elementi tradizionali. In “Concentrato” i due cannocchiali si fondono in uno, richiamando la strumentazione essenziale delle auto da corsa. Con il crescere del coinvolgimento, le informazioni si riducono a quelle indispensabili. La tecnologia potrebbe evolvere con STLA SmartCockpit, la piattaforma digitale di Stellantis.
Le esperienze di guida sono tre, Cruise, Sport e Quadrifoglio. Lo sterzo steer-by-wire rilegge il volante a tre razze con il principio del “Con-tatto Volante”, che mantiene un forte feedback tattile e sonoro. Sul tunnel centrale c’è il “Magma Display”, centro di controllo phygital con superficie touch, ghiera rotativa, selettore di guida e comandi a levetta.
Sul fronte materiali, il nabuk Poltrona Frau, rifinito a mano, è usato solo dove gli occupanti sono a contatto con l’auto. C’è poi una pelle rigenerata con il 60% di scarti post-industriali della selleria premium e un tessuto monofilamento per la plancia, sviluppato con Luna Rossa e derivato dall’abbigliamento tecnico per la vela oceanica. Tra i dettagli spicca una borsa removibile integrata nella plancia lato passeggero.
Cuorerosso anticipa anche l’approccio multi-energy del marchio, che comprende soluzioni Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid. La massima espressione prestazionale è immaginata con un powertrain 2.9 V6 Full Hybrid, abbinato alla trazione integrale Q4, al convertitore di coppia e all’albero di trasmissione in fibra di carbonio.