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Si è svolta stamattina a Roma, presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la presentazione della prima edizione italiana di Campus Party, l’evento internazionale sul tema dell’innovazione digitale e dell’imprenditoria che si terrà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 24 luglio.
L’incontro – dove erano presenti il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) Gaetano Manfredi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il direttore di Campus Party Stefano Cagnoni e il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – è stata l’occasione per far conoscere alla stampa questa importante kermesse, dedicata ai giovani dai 18 ai 28 anni e pensata per sviluppare il senso imprenditoriale nei mondi della creatività, della scienza e della tecnologia.
Campus Party è nato nel 1997 in Spagna: da allora, con 54 edizioni svoltesi in 11 Paesi del mondo, ha chiamato a raccolta una community di circa 150 mila “campuseros”, come vengono chiamati i ragazzi partecipanti.
Ad accogliere i giovani sarà un intenso programma di conferenze, workshop e laboratori, costruito anche grazie alla collaborazione delle principali istituzioni che in Italia si occupano di formazione, ricerca e innovazione. La particolarità dell’edizione italiana sarà il pernottamento dei “campuseros” in tende appositamente alzate per loro negli spazi della Fiera di Bergamo.
“Quando mi hanno proposto di far svolgere il festival a Bergamo, non ho potuto che dire di sì – ha detto il sindaco Gori – Bergamo è una città che, per sua natura, ha una stretta relazione con l’innovazione. Il Campus Party è una grossa opportunità per noi di poter essere al centro dell’attenzione non solo in Italia, ma in tutta Europa”.
“Questa è la prima volta che il festival arriva nel nostro Paese – ha aggiunto il Ministro Giannini – Un’occasione per sottolineare come la multidisciplinarietà e l’apertura a diversi mondi siano i pilastri fondamentali della ricerca. Spero che gli studenti universitari, italiani ma non solo, parteciperanno numerosi a questo evento, un’esperienza importante soprattutto per loro”.
Il Direttore di Campus Party, Stefano Cagnoni, ha poi presentato il tema di quest’edizione: “Feel the future”. Perché, come ha sottolineato più volte, “il futuro è di chi lo capisce, lo critica e lo costruisce: chi più dei giovani può essere coinvolto in ciò”?
“Nelle circa 160 mila ora di contenuti che stiamo organizzando – ha continuato Cagnoni – sono previsti incontri con importanti relatori internazionali: tra questi, Tim Berners-Lee (il co-inventore del web), Jeremy Rifkin, Chris Anderson, Neil Harbisson & Moon Rivas e John Maddog Hall”.
Il Festival, dedicato ai giovani e pensato per sviluppare il senso imprenditoriale nei mondi della creatività, della scienza e della tecnologia, chiamerà a partecipare 4.000 studenti universitari coinvolti in attività organizzate dalle aziende, che avranno così l’opportunità di scegliere i talenti migliori.
Il Miur è membro dell’Advisory Board di Campus Party insieme a Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia per l’Italia Digitale, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) e diversi Centri di Ricerca.
Lucia Mancini

