Trasformare il linguaggio del make-up in un’esperienza da vivere: è questa l’idea alla base di Astra Playland – Welcome to the Cloud Fair!, l’evento firmato Astra Make-Up che ha portato nel cuore di Milano un Luna Park onirico, tra luci soffuse e tonalità pastello. Un luogo reale in cui immergersi nell’immaginario del brand umbro, da oltre 35 anni sinonimo di bellezza accessibile, autentica e inclusiva.
Ne abbiamo parlato con Giulia Gunnella, Marketing Manager & Art Director di Astra Make-Up, che ci ha raccontato come questo progetto unisca creatività, emozione e self-love, restituendo al make-up la sua dimensione più libera e personale.
Come nasce l’idea di Astra Playland – Welcome to the Cloud Fair! e cosa rappresenta per il brand realizzare un evento immersivo nel cuore di Milano?
Astra Playland nasce dal desiderio di trasformare il racconto del make-up in un’esperienza da vivere. Con Cloud Fair, la nuova collezione ispirata a un Luna Park sospeso tra le nuvole, volevamo creare un luogo reale in cui le persone potessero entrare nel nostro immaginario, fatto di leggerezza, gioco e libertà di espressione. Per noi, che da oltre 35 anni promuoviamo un’idea di bellezza accessibile, autentica e inclusiva, realizzare un evento immersivo nel cuore di Milano è un modo per rafforzare il legame con la nostra community e avvicinarci ancora di più a chi ogni giorno sceglie i nostri prodotti come strumento di self-expression.
Astra Playland: la leggerezza come forma di libertà. L’esperienza immersiva che trasforma il make-up in emozione. L’intervista a Giulia Gunnella, Marketing Manager & Art Director di Astra Make-Up
L’esperienza di Astra Playland è descritta come “sospesa tra le nuvole”: come avete tradotto visivamente e sensorialmente questa idea di leggerezza e libertà?
Abbiamo voluto rendere tangibile l’idea di leggerezza e sospensione attraverso un percorso sensoriale. Piazza Gae Aulenti è stata trasformata in un Luna Park onirico, tra nuvole e tonalità pastello, dove le persone potessero riscoprire il piacere del gioco e della meraviglia. Luci, materiali, profumi e suoni hanno contribuito a creare un’atmosfera immersiva e sognante, mentre i beauty last touch a cura dei nostri make-up artist hanno permesso di vivere fisicamente la filosofia di Cloud Fair: una bellezza libera, fluida e senza confini.

Quanto è importante oggi, per un brand beauty, creare momenti di contatto diretto con la community?
Il contatto diretto con la community è essenziale. Astra Make-Up è un brand che si fonda sull’ascolto, sulla condivisione e sull’autenticità, valori che si esprimono pienamente quando il dialogo diventa reale. Il digitale è fondamentale, ma le esperienze fisiche – come Astra Playland – ci permettono di trasformare la relazione in connessione, offrendo alle persone l’opportunità di conoscere il brand da vicino, di sperimentare i prodotti e di sentirsi parte di un racconto collettivo.
I tre prodotti della linea – ombretto, lip mousse e mascara – sono accomunati da un’idea di morbidezza e leggerezza. Qual è stato il filo conduttore nella direzione artistica e nella scelta dei colori?
Il concept nasce dal desiderio di ridefinire il finish opaco rendendolo leggero, sensoriale e confortevole. Le texture sono morbide e ariose, pensate per fondersi sulla pelle come una carezza, mentre la palette cromatica si ispira alla naturalezza e alla libertà di espressione individuale. Dalle sfumature nude e rosate ai toni più intensi, ogni colore invita a giocare con la propria identità e a interpretare il make-up come una forma personale di creatività.
Il nome Cloud Therapy evoca un approccio quasi emotivo al make-up. Cosa significa per voi associare il trucco al benessere e al self-love?
Per noi il make-up è prima di tutto un gesto di benessere e consapevolezza. Con Cloud Therapy abbiamo voluto raccontare la leggerezza che si prova quando ci si concede un momento per sé, senza imposizioni o regole. Il trucco diventa un mezzo di self-love, un modo per esprimere ciò che si è e per sentirsi bene nella propria pelle, qualunque essa sia. È una forma di libertà quotidiana, non di trasformazione.
Astra Make-Up è un marchio italiano con 35 anni di storia ma anche un linguaggio giovane e contemporaneo: come riuscite a mantenere questo equilibrio tra tradizione e innovazione?
Siamo orgogliosi di essere una realtà umbra, con un team interamente umbro, che ha saputo dimostrare come la cosmesi possa crescere e innovarsi anche nel cuore verde d’Italia. Abbiamo costruito una visione innovativa lontano dalla frenesia delle grandi città, senza mai smettere di ascoltare e anticipare i trend del settore. Forti della nostra heritage, e mantenendo salde le nostre radici, stiamo portando avanti con determinazione un importante percorso di internazionalizzazione che ha portato, nel primo semestre dell’anno all’inaugurazione di un Astra Make-Up HUB a Milano, dedicato interamente alla Business Unit Export e ponte naturale con i mercati esteri.
Una presenza strategica che ci permette di coltivare nuove opportunità ed essere parte attiva di un ecosistema creativo e imprenditoriale in continua evoluzione, rafforzando man mano la nostra presenza nel territorio cavalcando momenti d’incontro come la Milano Beauty Week, dove siamo stati partner di OVS e del loro esclusivo concept Shakaland, e creandone di dedicati proprio come l’evento che abbiamo inaugurato oggi per raccontare la nuova collezione – insieme alla campagna che girerà sui maxischermi e ledwall – ai nostri Astra Lover.

L’idea di “parlare il linguaggio del self-love” attraversa molti vostri progetti. In che modo questo messaggio si traduce concretamente nelle campagne e nelle esperienze del brand?
Il self-love è il cuore pulsante del nostro linguaggio. Significa promuovere una bellezza universale, senza etichette né stereotipi, dove ognuno possa sentirsi rappresentato. Lo traduciamo in modo concreto attraverso campagne che valorizzano la diversità, collaborazioni con creator autentici e iniziative che danno voce a esperienze e identità differenti. Il nostro obiettivo è semplice: invitare ogni persona a esprimersi liberamente, riconoscendo nel make-up non un filtro, ma un alleato per sentirsi sé stessi.
Quali sono i prossimi step per Astra Make-Up dopo questa iniziativa? Possiamo aspettarci altre esperienze immersive in futuro?
Astra Playland rappresenta un nuovo modo di raccontarci e di creare connessioni reali con la community. Continueremo a sperimentare format capaci di unire esperienza, creatività e coinvolgimento, restando sempre fedeli ai nostri valori di accessibilità, autenticità e inclusione. Parallelamente, prosegue il nostro percorso di espansione internazionale, sostenuto dall’apertura del nuovo HUB milanese dedicato all’export e dalla presenza nelle principali fiere di settore. Il nostro obiettivo resta lo stesso: portare nel mondo la visione di una bellezza libera, consapevole e universale.



ElPa.