Con “All Roads Lead Home”, Engel & Völkers inaugura una nuova fase della propria identità, segnando un cambio di linguaggio e di prospettiva nel Real Estate di pregio. Una campagna che non mostra case, ma emozioni: un manifesto valoriale che celebra la casa come centro della nostra esperienza, luogo dell’identità e del ritorno, in un mondo in costante movimento. A guidare questo cambio di passo è Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia, che in questa intervista approfondisce la visione strategica del brand, l’evoluzione del concetto di lusso verso dimensioni sempre più esperienziali e il ruolo della tecnologia nel definire nuovi standard di mercato.
Il manager racconta come l’Italia, terzo Paese per fatturato all’interno del Gruppo, si stia affermando come laboratorio di innovazione grazie alla forza del patrimonio immobiliare, alla crescente domanda nazionale e internazionale e a un modello che unisce business diretto e franchising. Un tassello fondamentale di questa evoluzione narrativa è la sinergia creativa con l’artista Pietro Terzini: una collaborazione che introduce un linguaggio inedito, capace di far dialogare l’immediatezza del linguaggio pop con i codici classici del Real Estate.
Engel & Völkers si proietta nel futuro del Real Estate premium intrecciando una capillare espansione territoriale con l’avanguardia tecnologica, tra cybersecurity e intelligenza artificiale. Una strategia che risponde alle nuove esigenze dell’abitare contemporaneo e che fonde estetica, innovazione digitale e servizi customer centric. L’obiettivo è chiaro: guidare ogni cliente attraverso un percorso d’eccellenza che conduce, con naturalezza, sempre verso casa.
Il progetto “All Roads Lead Home” segna un cambio di linguaggio per Engel & Völkers. In che modo questo approccio riflette la nuova visione strategica del Brand in Italia? La frase “All Roads Lead Home”, che cos’è per voi? Un manifesto valoriale per Engel & Völkers?
“All Roads Lead Home” è molto più di una campagna: è una dichiarazione d’identità, un manifesto che celebra la casa come punto di partenza e di ritorno di ogni esperienza. In un mondo in costante movimento, dove tutto cambia rapidamente, la casa resta il nostro centro, il luogo in cui ritroviamo equilibrio e autenticità.
Il concept nasce da un’osservazione contemporanea: viviamo in una società dinamica, ma il punto di arrivo — fisico ed emotivo — rimane sempre lo stesso. Un messaggio perfettamente in linea con i valori di Engel & Völkers: esclusività, eleganza, autenticità e la capacità di trasformare la casa in un’esperienza di vita.
Questo payoff esprime la nuova visione strategica del brand in Italia: la volontà di connettersi con le persone in modo autentico ed emozionale, superando la dimensione dell’immobile per raccontare esperienze, relazioni e cultura dell’abitare.
Con Pietro Terzini portiamo nel real estate un linguaggio visivo che appartiene al mondo dell’arte e delle nuove generazioni. Il suo stile ironico e immediato amplifica la forza del nostro messaggio, rendendolo riconoscibile, condivisibile e profondamente contemporaneo.
Oggi parlate di “lusso esperienziale”: come si traduce concretamente questo concetto nel Real Estate?
Quando parliamo di “lusso esperienziale”, parliamo di un’evoluzione profonda del nostro modo di intendere il Real Estate. Non si tratta più soltanto di vendere immobili di pregio, ma di costruire esperienze che rispecchiano il vissuto, le aspirazioni e lo stile di vita delle persone. Il lusso oggi è fatto di autenticità, di bellezza, di emozione e questo si riflette in ogni dettaglio del nostro approccio: dalla comunicazione al servizio, dal design alla relazione. Il nostro cliente oggi cerca molto più di un immobile: cerca qualità della vita, cerca bellezza, cerca un luogo che lo rappresenti e noi, come Engel & Völkers, ci poniamo come partner in questo percorso, con una rete capillare, una competenza locale e una visione globale.
Con il progetto “All Roads Lead Home”, realizzato insieme a Pietro Terzini, abbiamo voluto dare forma a questa visione. È un progetto che non mostra case, ma le evoca. Parla di casa come luogo dell’identità, della memoria, del ritorno. È un messaggio universale, capace di vivere ovunque, che ci ricorda che tra mille direzioni, la vera destinazione resta sempre la casa. E questo è esattamente ciò che intendiamo per lusso esperienziale: un racconto che mette al centro le emozioni, che dialoga con l’arte, con il design, con la cultura contemporanea.
E in questa realtà la collezione Limited Edition firmata da Terzini – Home, Travel & Apparel – è un’estensione naturale di questo pensiero.
Engel & Völkers: dalla collaborazione con Pietro Terzini alla strategia omnicanale, ecco come il mercato italiano sta diventando un modello di riferimento per il Real Estate di fascia alta
Quali sono gli obiettivi principali di Engel & Völkers Italia per i prossimi anni e quali mercati ritenete più promettenti?
Nei prossimi anni, Engel & Völkers Italia intende consolidare ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale, proseguendo con un piano di espansione mirato che valorizzi le specificità locali e risponda alle nuove esigenze del mercato immobiliare di pregio.
Nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico complesso, il Gruppo sta registrando una crescita continua del fatturato, in continuità con il trend favorevole del 2024, che ha visto un incremento di oltre il 20% sul territorio italiano, rispetto al 13% a livello globale. Questo slancio è sostenuto da una fiducia crescente da parte dei clienti e da una strategia che punta a rafforzare la presenza in mercati chiave.
A conferma di questa traiettoria, dall’inizio del 2025 sono state sottoscritte nuove licenze immobiliari in aree strategiche come Viareggio, Saronno Olgiatese, Ponte di Legno-Bormio e Colline Pisane, territori che mostrano un forte potenziale di crescita per cogliere nuove opportunità, sostenuta da una struttura solida, da una rete in espansione e da una visione chiara che coniuga ambizione, coerenza e capacità di anticipare il cambiamento.
Engel & Völkers è presente in 35 Paesi: in che modo il vostro approccio globale si adatta alle specificità del mercato italiano? E perché l’Italia è il terzo Paese per fatturato nel Gruppo: quali caratteristiche rendono il nostro mercato così strategico?
L’Italia si conferma il terzo Paese per fatturato nel Gruppo Engel & Völkers, grazie a una combinazione di fattori quali la qualità e il prestigio del patrimonio immobiliare, la forte domanda nazionale e internazionale, e la capacità del mercato italiano di coniugare valore economico e culturale.
Le città d’arte, le località turistiche e i centri urbani in trasformazione offrono infatti opportunità uniche, rendendo il nostro Paese una destinazione strategica per gli investimenti immobiliari di fascia alta. In questo scenario Engel & Völkers Italia rappresenta un modello unico all’interno del Gruppo, grazie alla combinazione tra Business Diretto e rete in Franchising, con oltre 100 shop operativi sul territorio e più di 1.300 collaboratori. Questo ci consente di unire la forza di una visione internazionale con una profonda conoscenza delle specificità locali, offrendo un servizio altamente personalizzato e coerente con i valori del Brand di Competenza, Esclusività e Passione.
Negli ultimi anni, abbiamo rafforzato la nostra presenza del business diretto con l’opening di nuove sedi a Roma, Bologna, Firenze, che si sono aggiunti al consolidato Market Center di Roma Centro. A questi si è affiancata l’apertura dello shop con nove vetrine di prestigio su strada di Roma Parioli-Pinciano, un presidio di eccellenza, pensato per dialogare con il quartiere e con la città, e che rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento del nostro posizionamento nel segmento alto del mercato.
Parallelamente, il franchising ha registrato una forte espansione, con una decina di nuovi contratti di affiliazione siglati solo nell’ultimo anno. Ogni partner viene selezionato con grande attenzione, perché rappresenta il volto del Brand sul territorio locale.
Com’è nata la collaborazione con Pietro Terzini e cosa vi ha convinti a unire arte e Real Estate in un’unica narrazione?
La collaborazione con Pietro Terzini nasce da una volontà precisa: raccontare Engel & Völkers in modo nuovo, più vicino alle emozioni, ai linguaggi contemporanei e alle persone. In un momento di forte espansione e trasformazione, sentivamo l’esigenza di evolvere anche sul piano comunicativo, superando gli schemi tradizionali del real estate per abbracciare un linguaggio capace di ispirare.
Terzini, con la sua estetica fatta di parole e significati, minimalismo e intensità, rappresenta perfettamente questa visione. È un artista che parla la lingua delle nuove generazioni, ma con una profondità universale. Il suo modo di comunicare è diretto, ironico, elegante, una sintesi ideale dei valori di Engel & Völkers. Coerente con il nostro posizionamento premium e aspirazionale, Pietro è già riconosciuto in contesti di alto livello, avendo collaborato con marchi come Tiffany, Hermès e Chanel, che condividono con noi gli stessi codici di esclusività, eleganza e qualità.
Unire arte e real estate è stata una scelta strategica e culturale insieme. Il lusso, oggi, è esperienza, bellezza, autenticità e l’arte ha la capacità di evocare tutto questo. Con “All Roads Lead Home” abbiamo voluto costruire una narrazione che non mostrasse semplicemente immobili, ma che raccontasse la casa come luogo dell’identità, ovunque essa sia.
La campagna “All Roads Lead Home” non mostra case, ma emozioni. Quanto è stato coraggioso per un Brand immobiliare di lusso rinunciare ai codici visivi tradizionali del settore?
È stata una scelta coraggiosa, sì, ma anche profondamente coerente con la nostra visione. Engel & Völkers è un Brand che da sempre interpreta il pregio non come ostentazione, ma come valore, come esperienza. Oggi, in un mondo in cui le persone cercano autenticità e significato più che perfezione estetica, era necessario evolvere anche nel linguaggio. Con Pietro Terzini abbiamo scelto di superare i codici visivi tradizionali del real estate per costruire una narrazione più intima, universale, capace di parlare alle emozioni prima che agli occhi. Non abbiamo mostrato immobili: abbiamo raccontato ciò che si prova nel chiamare un luogo “casa”. È stato un atto di fiducia nel potere delle parole e nella capacità del nostro target di riconoscersi in un’emozione più che in un’immagine.
“All Roads Lead Home” è, in fondo, un invito a riflettere su cosa significhi davvero casa. Per noi, è il luogo dove tutto nasce e a cui tutto ritorna: dove si vive, si crea e dove ci si sente se stessi. E raccontarlo in questo modo è stato un passo naturale per un brand che vuole ispirare.
Quale messaggio desiderate trasmettere alle nuove generazioni di clienti attraverso il linguaggio artistico di Terzini?
La collaborazione con Pietro Terzini nasce proprio dal desiderio di aprire un dialogo con le nuove generazioni che sono e saranno per noi ipotetici futuri clienti che oggi si avvicinano al mondo del lusso con sensibilità più fluide rispetto al passato. Il suo linguaggio, fatto di parole essenziali e di un’estetica radicale, ci ha permesso di uscire dai codici visivi tradizionali del settore per costruire un messaggio che parla in modo diretto e riconoscibile. L’obiettivo è proprio quello di diventare il Brand che le nuove generazioni riconoscono non solo per la qualità del servizio, ma anche per la capacità di parlare il loro linguaggio, di condividere i loro valori, di interpretare il loro modo di vivere la casa.
In fondo, il futuro del Real Estate passa anche da qui: dalla capacità di evolvere, di contaminarsi, di aprirsi a nuovi codici. E noi, come Engel & Völkers, vogliamo farlo con coerenza, con visione e con autenticità.
Avete dichiarato che l’obiettivo è diventare “trendsetter” del Real Estate di pregio. In che modo l’innovazione tecnologica e digitale vi aiuta a raggiungere questo traguardo? Come si integra il marketing omnicanale nel percorso di relazione con i clienti di fascia alta? Che ruolo giocano oggi temi come intelligenza artificiale, personalizzazione del servizio e customer experience nella vostra strategia?
Diventare trendsetter nel Real Estate di pregio significa, prima di tutto, saper anticipare il cambiamento. Essere leader di settore comporta oneri ma anche grandi responsabilità: per noi, innovare e alzare costantemente gli standard – sia culturali che digitali – è la ricetta per mantenere il brand ai massimi livelli.
Da tempo investiamo nel futuro, puntando sulla digitalizzazione e sull’innovazione dei processi. Crediamo fermamente che il domani del nostro settore, anche nel segmento luxury, sarà sempre più digitale. Per questo abbiamo strutturato, a livello internazionale e italiano, dipartimenti dedicati all’IT, al CRM e al marketing, che ogni giorno sperimentano nuovi canali, flussi e tecnologie, garantendo al contempo i più alti standard di sicurezza per proteggere i dati dei nostri clienti.
Nel 2024 abbiamo lanciato il nostro nuovo sito web, migrato su un CRM di ultima generazione e integrato soluzioni basate su intelligenza artificiale per ottimizzare la comunicazione, valorizzare gli immobili e migliorare la lead generation. Usiamo il performance marketing come leva strategica e abbiamo introdotto strumenti come il valutatore istantaneo, che consente ai clienti di ottenere una stima affidabile del proprio immobile in pochi secondi.
Parallelamente stiamo implementando rendering evoluti, anche con il supporto dell’AI, per mostrare in modo immersivo come può trasformarsi un appartamento prima della ristrutturazione. Abbiamo introdotto soluzioni come le business card NFC per i nostri agenti, in un’ottica di digitalizzazione continua e sostenibile.
La tecnologia è parte integrante della nostra strategia: ci rende agili, reattivi e capaci di offrire un’esperienza di altissimo livello, coerente con le aspettative di un cliente sempre più evoluto. È ciò che ci permette di innovare e guidare il cambiamento nel segmento premium, affermandoci come pionieri del settore.
La casa è sempre più vissuta come un’esperienza, non solo come uno spazio fisico. Come cambia, secondo voi, il concetto di “abitare” nel mondo contemporaneo?
Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso il benessere abitativo ha profondamente ridefinito le priorità dei clienti nel mercato residenziale di pregio. Sempre più acquirenti non si limitano a valutare l’immobile in termini di metratura, posizione, prezzo, ma pongono al centro della loro scelta la qualità complessiva dell’esperienza abitativa. Il post pandemia ha portato molte persone a rivalutare le proprie priorità abitative, spingendole a cercare soluzioni più spaziose, luminose e immerse nel verde, ma anche limitrofe ai servizi.
Questo fenomeno è stato reso possibile anche dalla diffusione dello smart working, che ha ridotto la necessità di vivere vicino al luogo di lavoro, rendendo più accessibili territori prima considerati troppo distanti e portando gli acquirenti a cercare spazi abitativi flessibili, adatti anche al lavoro da remoto ridefinendo il concetto stesso di casa come luogo multifunzionale. In questo contesto, la casa non è più solo un luogo dove abitare, ma uno spazio da vivere a tutto tondo, in equilibrio tra vita privata, lavoro, servizi e natura.
Se dovesse descrivere in una frase la “nuova casa” secondo Engel & Völkers, quale sarebbe?
La nuova casa, secondo Engel & Völkers, è molto più di uno spazio abitativo: è un bene che dura nel tempo, solido nel valore, autentico nell’esperienza. Deve rispecchiare chi la vive, unendo funzionalità, qualità architettonica e possibilità di esprimere la propria identità. Allo stesso tempo deve essere anche un rifugio e un investimento, un luogo che evolve con chi lo abita e in cui ciascuno può riconoscersi, ritrovando ogni giorno il proprio equilibrio tra bellezza, comfort e identità.
ElPa.