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Met Gala 2026

Met Gala 2026: a New York la moda incontra l’arte

Quest'anno un record di 42 milioni di dollari raccolti per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art

by Redazione
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Il primo lunedì di maggio ha mantenuto la sua promessa. Ieri sera, i gradini del Metropolitan Museum of Art di New York si sono trasformati ancora una volta nel palcoscenico più atteso della moda mondiale. Il Met Gala 2026, dedicato al tema “Costume Art”, ha riunito le più grandi star del pianeta in un tripudio di creatività, eccesso e bellezza.

Un record da 42 milioni di dollari
L’evento ha stabilito un nuovo record, raccogliendo 42 milioni di dollari, superando il precedente primato. Il Met Gala è il principale evento di raccolta fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e quest’anno i risultati finanziari hanno riflettuto l’entusiasmo senza precedenti che ha circondato la serata.

Il tema: la moda come arte incarnata
La mostra esamina la centralità del corpo vestito, mettendo a confronto abiti e opere d’arte provenienti dall’intera collezione del museo, per creare abbinamenti che illuminano il legame inscindibile tra abbigliamento e corpo, e la complessa interazione tra le rappresentazioni artistiche del corpo e la moda come forma d’arte incarnata.

Il dress code della serata, “Fashion is Art”, invitava gli ospiti a esprimere il proprio rapporto personale con la moda come forma d’arte e a celebrare le innumerevoli rappresentazioni del corpo vestito nella storia dell’arte. La mostra Costume Art, che include circa 400 abiti, accessori e opere d’arte, è organizzata per categorie legate alla tipologia corporea, come “il corpo in gravidanza”.

Costume Art sarà la prima mostra ad occupare i nuovi spazi espositivi del Met, le Condé M. Nast Galleries, intitolate al compianto editore di riviste.  La mostra aprirà al pubblico il 10 maggio e resterà visitabile fino al 10 gennaio 2027.

Met Gala 2026: la moda incontra l’arte sul tappeto rosso più famoso del mondo. Un record da 42 milioni di dollari raccolti per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art

Le co-chair della serata
Le co-chair del 2026 sono Beyoncé, Nicole Kidman, Venus Williams e Anna Wintour. Jeff Bezos e Lauren Sánchez Bezos sono le honorary chair. Anthony Vaccarello e Zoë Kravitz sono i co-chair dell’host committee. Wintour ricopre questo ruolo ogni anno dal 1995, mentre per Kidman è la terza volta come co-chair e per Venus Williams è la prima.

Beyoncé ha fatto il suo ritorno al Met Gala dopo un decennio di assenza. È stata un’occasione di famiglia: Jay-Z era presente e la figlia Blue Ivy ha fatto il suo debutto alla manifestazione. Da co-chair, Beyoncé ha interpretato il tema Costume Art con un elaborato abito ricoperto di diamanti a forma di scheletro. L’abito, realizzato su misura da Olivier Rousteing, era completato da un copricapo abbinato e un lungo mantello di piume che sfumava dal beige al grigio scuro.

Gli altri look da ricordare
Sul tappeto rosso non sono mancati i momenti indimenticabili. Rihanna e ASAP Rocky hanno sfilato insieme: lei in Maison Margiela, lui in una veste rosa di Chanel. Come da tradizione, i due hanno chiuso la serata, arrivando dopo la chiusura ufficiale del red carpet.Kim Kardashian ha partecipato per la tredicesima  volta, interpretando il tema con un top in fibra di vetro abbinato a capelli biondi. La modella Irina Shayk ha optato per un look interamente composto di gioielli — orologi, anelli e collane al posto dei tessuti tradizionali — firmato Alexander Wang.

Bad Bunny ha indossato Zara con elaborate protesi che lo facevano apparire di decenni più vecchio. Madonna ha scelto un abito di Anthony Vaccarello per Saint Laurent, accessoriato con un cappello a forma di nave pirata e una tromba circolare in ottone. Ayo Edebiri ha scelto un abito Chanel con drappeggi e piume, mentre Cardi B ha optato per una silhouette esagerata firmata Marc Jacobs.

Prima volta e ritorni
Diversi personaggi di alto profilo hanno debuttato al Met Gala quest’anno, tra cui gli attori Connor Storrie e Hudson Williams di Heated Rivalry, la cantante Tate McRae e l’attrice Sarah Pidgeon. Tra i grandi ritorni, anche quello di Cher.

Una serata non priva di polemiche
L’evento quest’anno era sotto una lente di ingrandimento del tutto peculiare — non per mancanza di glamour o di budget — ma per le critiche, le cattive notizie e persino le chiamate al boicottaggio legate alla presenza di Jeff Bezos come honorary chair. Il sindaco di New York City, Zohran Mamdani, e sua moglie Rama Duwaji hanno scelto di non partecipare al gala. Non è mancato nemmeno un momento di tensione: una persona ha tentato di irrompere sul red carpet, ma la polizia è intervenuta rapidamente impedendole di avvicinarsi alle celebrità.

Il Met Gala 2026 ha confermato comunque ancora una volta il suo posto unico nella cultura contemporanea: non solo una celebrazione della moda, ma uno specchio — glamour, controverso e irresistibile — del tempo che viviamo.

ElPa.

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