Dalla sua prima esperienza in Fiat a inizio anni Duemila fino alla guida della comunicazione globale di Alfa Romeo e Maserati, Andrea Pallard ha attraversato contesti e sfide che hanno trasformato il suo approccio al brand storytelling. Oggi, con due marchi simbolo dell’eccellenza italiana, affronta la complessità di un mercato globale, dove heritage, innovazione e sostenibilità devono convivere in un’unica narrazione coerente. In questa intervista racconta il valore delle radici, le nuove forme del digitale, l’impegno green e la necessità di comunicare emozioni autentiche per restare protagonisti del settore automobilistico premium.
Ha iniziato la carriera nel 2000 presso Isvor (FIAT), ricoprendo ruoli sempre più rilevanti. Qual è stata la tappa professionale che considera più formativa e perché?
Ogni tappa ha contribuito a costruire la mia visione e il mio approccio alla comunicazione. Se dovessi individuarne una in particolare, direi il passaggio dalla comunicazione prodotto alla comunicazione istituzionale su scala europea. È lì che ho compreso quanto sia cruciale integrare visione strategica, coerenza narrativa e capacità di adattamento a contesti culturali diversi. Mi ha insegnato a lavorare in modo trasversale e a connettere brand, persone e territori in modo autentico e rilevante.
Da novembre 2024 è alla guida della comunicazione globale per Alfa Romeo e Maserati. In cosa consiste, concretamente, questo nuovo incarico e quali sono le principali sfide da affrontare?
Il ruolo comporta la responsabilità di definire e guidare le strategie di comunicazione globale per due marchi iconici, ciascuno con un’identità forte e distintiva. Le sfide principali sono due: da un lato, garantire coerenza e impatto a livello internazionale, dall’altro, valorizzare le specificità locali, senza snaturare l’anima dei brand. Oggi, ad esempio, raccontare l’eccellenza ingegneristica della Maserati MCPura o l’unicità della Alfa Romeo 33 Stradale – opera d’arte su quattro ruote – significa coniugare heritage e visione futura, lavorando su contenuti di alta qualità e canali capaci di raggiungere pubblici diversi con la stessa forza espressiva.
Andrea Pallard: “Raccontare Alfa Romeo e Maserati significa coniugare heritage e visione futura”. Digital, sostenibilità e storytelling: le priorità per rimanere competitivi nel segmento premium e lusso nei prossimi anni
Aveva esperienze di respiro europeo (comunicazione per EMEA e Stellantis Enlarged Europe). Come cambia la comunicazione strategica passando da un mercato segmentato a una visione globale?
Passare da una visione europea a una globale significa amplificare le complessità. Cambiano i codici culturali, i media landscape, le dinamiche competitive. Ma al tempo stesso si rafforza la necessità di una strategia chiara, centrata sull’identità del marchio, che faccia da bussola in tutti i mercati. La globalizzazione non cancella le sfumature locali: le rende ancora più importanti. Il segreto è lavorare su una narrazione madre e su strumenti di esecuzione capaci di parlare con efficacia in ogni lingua e contesto.
Alfa Romeo e Maserati incarnano lo stile e la storia italiana dell’automobile. Quali elementi di heritage ritiene fondamentali nell’architettura di una strategia di comunicazione vincente?
La storia non è solo un archivio: è un motore di significato. Per Alfa Romeo e Maserati, l’heritage è fatto di design audace, spirito sportivo e innovazione pionieristica. Ma soprattutto è passione. Modelli come la 33 Stradale o la GranTurismo sono eredi contemporanei di un linguaggio stilistico e tecnico che affonda le radici nella competizione, nel coraggio progettuale e nell’eleganza italiana. Il nostro compito è trasformare questa eredità in qualcosa di vivo, che ispiri i progetti di oggi e di domani, con una comunicazione che sappia evocare ma anche proiettare nel futuro.
Stellantis punta alla neutralità carbonica e alla leadership tecnologica entro il 2038. In che modo vengono integrate le comunicazioni dei marchi per sostenere questi obiettivi?
Ogni marchio contribuisce a questo obiettivo con il proprio linguaggio e la propria coerenza. Per Alfa Romeo e Maserati, il percorso verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione non può prescindere da emozione, performance e stile. Maserati, ad esempio, ha già lanciato modelli full electric come GranTurismo e GranCabrio Folgore e Grecale Folgore. Alfa Romeo ha aperto il proprio percorso con Tonale Plug-In Hybrid e ha proseguito con Junior 100% elettrica. La comunicazione rende visibili questi traguardi con narrazioni autentiche, capaci di valorizzare i progressi tecnici senza snaturare l’anima del marchio.
Come si bilancia la comunicazione tra team interni, dealer e stampa in mercati diversi e con culture aziendali differenti?
Il bilanciamento parte dall’ascolto e dal coinvolgimento. Team interni, dealer e media sono stakeholder fondamentali: ciascuno ha esigenze e ruoli diversi, ma tutti devono sentirsi parte della narrazione. Favoriamo una comunicazione chiara, trasparente, circolare. Costruiamo format e strumenti capaci di adattarsi alle diverse realtà, ma manteniamo una regia unica, che garantisca coerenza e visione d’insieme. L’armonia nasce dal rispetto delle differenze, non dall’omologazione.
Qual è il peso dei contenuti digitali nella strategia comunicativa di Alfa Romeo e Maserati? Quali sono i maggiori casi di successo o le innovazioni da raccontare?
Il digitale è oggi il primo touchpoint per qualsiasi brand. Per Alfa Romeo e Maserati, la sfida è creare contenuti che siano non solo informativi, ma anche ispirazionali ed emozionali. Un esempio concreto è stato il lancio digitale della nuova Maserati GranCabrio, con contenuti dinamici che hanno valorizzato il piacere della guida open air. Per Alfa Romeo, le campagne social legate al lancio della Junior hanno generato un altissimo engagement, anche grazie a una narrazione trasparente e legata alla community. In generale, la nostra strategia è sempre più orientata a formati immersivi, video brevi, podcast e momenti phygital che permettano ai clienti di vivere il brand prima ancora di toccarlo.
Quali sono le iniziative di comunicazione necessarie per supportare l’impegno green di Alfa Romeo e Maserati?
Prima di tutto, la trasparenza: raccontare i risultati e gli obiettivi con chiarezza, evitando greenwashing. Poi la concretezza: mostrare cosa stiamo facendo, dai nuovi modelli elettrificati alle iniziative per la sostenibilità dei processi produttivi. Infine, il coinvolgimento: creare contenuti che rendano il pubblico partecipe di un percorso comune, facendo leva su valori condivisi. L’approccio è sempre coerente con l’identità di ciascun marchio.
Come raccontate in maniera efficace e coinvolgente l’innovazione e la passione italiane?
Attraverso le persone, prima di tutto. I designer, gli ingegneri, i collaudatori: sono loro i veri ambasciatori dell’eccellenza italiana. Raccontiamo la loro dedizione, la cura artigianale, la ricerca costante del dettaglio. E poi attraverso il prodotto: ogni vettura è il frutto di una cultura tecnica e stilistica unica, che sa emozionare. La nuova Alfa Romeo 33 Stradale, ad esempio, è stata raccontata attraverso contenuti che ne hanno seguito la nascita passo dopo passo, rivelando tutta la passione italiana che sta dietro ogni curva. L’Italia non è solo un luogo geografico: è un modo di pensare, progettare e vivere. E questo è il cuore della nostra comunicazione.
Guardando ai prossimi 3–5 anni, quali sono le priorità per la comunicazione die due brand? Cosa servirà per rimanere rilevanti nei segmenti premium e lusso?
Servirà autenticità, coerenza e coraggio. Nei prossimi anni dovremo consolidare l’identità dei marchi, puntare su prodotti e tecnologie distintive, e creare esperienze sempre più personalizzate. La comunicazione dovrà essere immersiva, interattiva, ma anche radicata nei valori. Per restare rilevanti nel segmento premium e lusso, non basta seguire le tendenze: bisogna anticiparle, reinterpretarle con carattere, e farlo con una voce unica e riconoscibile.
ElPa.