Home MARKETING Brand Sustainability: Superbrands 2017 – Le Interviste

Brand Sustainability: Superbrands 2017 – Le Interviste

by
0 comments

Superbrands, l’iniziativa che aggrega le eccellenze di brand ed offre una piattaforma di comunicazione per valorizzarne l’immagine agli occhi di stakeholders, clienti e consumatori, ha promosso il Convegno “BRAND SUSTAINABILITY, l’imperativo della crescita sostenibile” svoltosi il 31 marzo a partire dalle h. 14.00 presso la sede della Facoltà di Economia dell’Università ROMA TRE.

I protagonisti dell’incontro, rappresentati dagli autorevoli manager che ne testimoniano l’impegno per la brand sustainability sono state 3M, ARAN CUCINE, COCA COLA, ENEL, FATTORIE OSELLA e VAILLANT.

Ecco le nostre interviste ai relatori del convegno:

Erika Rastelli, Brand Manager di ARAN Cucine

Vittorio Cino, Direttore Public Affairs di Coca-Cola

Paolo Mazzoni, Government & Public Affairs Leader 3M

Paolo Amadori, Business Manager di Fattorie Osella

Marco Basla, Communication Manager Vaillant Italia

Sergio Tonfi, Editor Superbrands Italy

[nextpage]

Sempre più persone sono convinte che le marche debbano giocare un ruolo determinante nel proporre soluzioni che tengano conto degli aspetti ambientali e sociali oltre che del proprio rendiconto economico.
Oggi ai brand si chiede di essere sempre più aperti e trasparenti nella gestione delle proprie pratiche commerciali e di marketing e di saper coinvolgere i propri pubblici in un’ottica di dialogo ed engagement in modo da produrre risultati di valore per la società e il pianeta.

Costruire la reputazione di un brand passa quindi sempre più dall’avere chiara la responsabilità che si assume sul mercato, dall’identificare uno scopo (“purpose”) che coinvolga i propri pubblici e abbia un impatto determinate sulla loro qualità della vita, dal prendere posizione e affrontare tematiche sociali e ambientali di interesse comune e anche dalla capacità di investire con convinzione sulla comunicazione a sostegno delle proprie scelte di responsabilità sociale. Non è più una questione di aggiungere una patina “green” al proprio profilo corporate o di finanziare qualche iniziativa filantropica destinata a sostenere meritevoli attività sociali.

 

You may also like