"E-Government, e-Democracy”: si fa il punto sul percorso verso l’Amministrazione digitale

Oltre 800 partecipanti tra dirigenti della PA e dell’Impresa, diversi relatori di prestigio tra docenti universitari, rappresentanti istituzionali e manager di aziende di eccellenza (Siav, Microsoft, Postel) nell’offerta di soluzioni per la dematerializzazione dei procedimenti amministrativi.
Sono i numeri della sesta edizione di “e-Government, e-Democracy”, convegno di riferimento in Italia sul tema della digitalizzazione nella PA organizzato dalla Fondazione Siav Academy - Centro Studi per la Ricerca e lo Sviluppo dell’Innovazione Tecnologica nell’ambito del Gruppo Siav - presso l’esclusiva cornice romana di Villa Miani. 
 
Renzo Turatto - Capo del Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Tecnologica - ha spiegato il percorso compiuto nella direzione di un dialogo più efficiente tra Enti e cittadini, soprattutto grazie all’utilizzo della Posta Elettronica Certificata: «La vicenda PEC si è articolata su quattro linee d'azione: la PEC gratuita per il cittadino, attraverso cui si può parlare con la PA, ma anche l'operazione fatta sul fronte dei consulenti, sulle nuove imprese e sulla Pubblica Amministrazione». Riguardo alle cifre Turatto precisa: «Abbiamo oltre 400 mila richieste d'attivazione PEC da parte dei cittadini, 18-19 mila caselle attivate dalla Pa; 1,1 milioni di professionisti che usano la PEC e circa 800 mila nuove imprese che già l'hanno. In questo momento, quindi, abbiamo almeno 2 milioni di caselle PEC che possono funzionare, ma la cifra potrebbe raddoppiare rapidamente».
 
L’AD di Siav Giovanni Seno - azienda specialista nello sviluppo di sistemi di gestione documentale dalla quale è nata la Fondazione Siav Academy - commenta: «Il software Siav PEC Manager PA, per la gestione semplice e sicura della Posta Elettronica Certificata, facilita l'espansione della PEC, che per caselle aperte arriva a qualche milione, mentre per utilizzi reali si parla di un rapporto 1 a 10 rispetto, appunto, alle caselle aperte. In base a un recente accordo tra Siav e il Dipartimento diretto da Turatto, ogni Pubblica Amministrazione può scaricare gratuitamente il nostro software, che ci auguriamo possa davvero rappresentare un facilitatore nella diffusione del dialogo via PEC con la PA».
 
 

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