Questa settimana Uomini & Donne della Comunicazione ha intervistato Sergio Müller, creative and planning director di A-Tono. Diplomatosi all’Accademia di Comunicazione, nel 1991 inizia la sua carriera in McCann Design per proseguire in Diagonale adv e trasferirsi nel 1997 in Gariboldi Associati. Nel 2000 entra in Rapp Collins dove diventa co-direttore creativo nel 2002 e direttore creativo nel 2003. Membro dell’Art Directors Club italiano, è impegnato nella formazione di giovani professionisti attraverso lezioni e seminari di direct marketing all’Accademia di Comunicazione e all’Istituto Europeo di Design.
Allo IAB MIXX vi siete presentati con un progetto per concorrere nella categoria “Mobile platform or APP”. Il vostro”Swarmbit” ha guadagnato una Menzione Speciale per l’Innovazione Imprenditoriale Digitale. Cosa ha rappresentato per voi questo riconoscimento?
Una conferma al valore di questa applicazione e all’unicità dei nostri lavori. Non è la prima volta, quest’anno, che una giuria senta il bisogno di istituire un premio speciale per una delle nostre attività. In questo caso, il calore e l’entusiasmo manifestato dalla platea sono stati la cosa più bella. Segno che Swarmbit ha saputo conquistare i maggiori esperti del settore ed emozionare, per le potenzialità che lascia intravedere, anche un pubblico più allargato.
“Entrare in contatto è solo l'inizio”. E poi?
Poi inizia la vera relazione, che va coltivata con attenzione, rispetto e creatività, perché duri nel tempo e faccia nascere buoni frutti. Per molti raggiungere il proprio target con il messaggio giusto è il fine, per noi è solo il primo passo di un cammino che vogliamo ci porti molto lontano. Per noi la comunicazione deve essere relazione e si deve realizzare nel modo meno intrusivo e più efficace. Trovare un territorio emotivo comune con l’utente e renderlo vivo attraverso tutte le potenzialità che il mondo digitale, nello specifico il mobile, ci mette oggi a disposizione.
Con lo sviluppo del mercato tecnologico ci si appresta ad osservare e sviluppare nuove strategie di comunicazione. Qual è la tendenza che la vostra azienda-agenzia ha potuto constatare nell'ultimo periodo?
Innanzitutto un dato: a febbraio 2012, oltre il 50% degli italiani possiede uno smartphone. Le persone utilizzano i nuovi device in maniera sempre più naturale e continua, una vera estensione del proprio sé verso gli altri. Pensate solo a quanti ormai, guardando una trasmissione in tv, la commentino in diretta via social network o esprimano preferenze, ne influenzino lo svolgimento attraverso il voting via sms. Le tariffe di navigazione sempre più flat non fanno più pensare ai limiti, ma solo alle potenzialità dei mezzi. Non sto usando un apparecchio, sto semplicemente chiaccherando e scherzando con i miei amici, esattamente come se fossero lì.
Il mercato italiano è sempre più mobile e lo spiegate bene nel vostro video “MOBILITALY”. Quali sono gli strumenti di comunicazione mobile su cui secondo voi è bene investire?
Da quattro anni svolgiamo insieme ad AstraRicerche un’analisi sul mobile marketing e gli italiani. Oggi possiamo delineare delle curve di crescita ben definite nelle attitudini, nei comportamenti e nelle aspettative delle persone. Che si agisca attraverso Smartphone, Tablet o semplici chip rfid, le persone si aspettano dalle aziende che queste siano pronte a rendersi utili “qui e ora”, nel momento esatto in cui nasca un desiderio o un bisogno.
Quindi essere presenti a livello social, fornire servizi geolocalizzati, iniziare a ragionare in termini di mobile payment sono alcune delle richieste che gli utenti iniziano a fare a chi voglia rendersi interessante ai loro occhi.
Un consiglio ad un'impresa che da poco ha iniziato ad investire in comunicazione digitale, potrebbe essere...
Definite bene il vostro budget e ponetevi degli obiettivi realistici. Gestire un profilo facebook non è fare social media marketing, postare un video su youtube non è fare comunicazione viral. Rivolgetevi a professionisti che sappiano far fruttare al meglio le vostre risorse, individuando le modalità e i mezzi più efficaci rispetto al vostro problema/obiettivo. Analizzate i casi di successo che più vi abbiano colpito e chiedetevi quali forze siano state messe in campo per ottenerlo. Ragionate in termini di ROI e di come aumentarlo selezionando un target specifico, comunicando al meglio con questo ed evitando di sprecare energie su quelli con minore potenziale. Infine, immaginate quanto le persone possano diventare il media più credibile verso le altre, se sentiranno che voi avete delle cose in comune con loro. Non perdete l’occasione di essere trasparenti, credibili, umani.
Cherubina Panico
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